Yangon: oro e dollaro alle stelle, fra timori di instabilità politica e sociale
di Yaung Ni Oo
Il picco determinato da voci relative ad aumenti nei salari di impiegati statali e personale militare. Il governo potrebbe emanare una nuova moneta da 10mila kyat; il generalissimo Than Shwe pensa alla creazione di Zone economiche speciali, sul modello cinese. Fonti di AsiaNews: il popolo teme pesanti ripercussioni sui mercati e nei prezzi di beni al consumo.
Yangon (AsiaNews) – Il prezzo dell’oro e il valore del dollaro Usa in Myanmar hanno registrato una forte crescita negli ultimi giorni. L’effetto sarebbe determinato dalle voci secondo cui il nuovo governo aumenterà i salari di impiegati statali e personale militare. Le autorità metteranno “a breve” in circolazione una nuova banconota da 10mila kyat e il generalissimo Than Shwe potrebbe ordinare la creazione di una Zona economica speciale (Sez) sul modello cinese. Tuttavia, le ultime novità in campo economico seminano il panico tra la popolazione, che teme una impennata nei beni al consumo e nei generi di prima necessità, uniti al pericolo di instabilità a livello sociale.
 
Uomini d’affari e commercianti a Yangon hanno investito cospicue somme di capitale in oro e valuta estera, soprattutto il dollaro Usa. Fonti locali confermano “voci” secondo cui “il nuovo governo raddoppierà i salari degli impiegati e quintuplicherà gli stipendi dei militari”. Pare pressoché certo che verrà introdotta una nuova moneta da 10mila kyat (poco più di 1.100 euro), doppia rispetto alla valuta più grande oggi in circolazione. Il timore è che si possa generare un processo inflazionistico, che determinerà aumenti massicci nei beni al consumo e nei generi di prima necessità.
 
Il recente passaggio dalla dittatura militare alla formazione di un Parlamento e un governo formalmente guidato da civili – sebbene il potere decisionale resta saldo nelle mani dell’esercito – potrebbe anche causare “instabilità a livello politico”. Alcuni esponenti di primo piano della giunta non sarebbero soddisfatti delle nuove posizioni acquisite; il malcontento fra i generali potrebbe determinare “reazioni all’interno della società e nei mercati”.
 
Esperti di economia a Yangon, che chiedono l’anonimato, avvertono che “l’aumento degli stipendi per i funzionari statali e l’esercito ha scatenato il panico fra la popolazione, che teme pesanti ripercussioni sul mercato”. Negli ultimi tempi, prosegue la fonte di AsiaNews, è cresciuto il giro di affari attorno all’oro, al dollaro e anche i prezzi dei cibi ne risentono. “Chi può permettersi di acquistare – spiega l’economista – lo fa subito nel timore di un picco nei prezzi, ma la povera gente resta spiazzata. Moltissimi lavoratori, non legati al governo, sospettano che i prezzi andranno alle stelle, mentre i loro stipendi rimarranno invariati”.
 
Intanto il generalissimo Than Shwe potrebbe creare una Zona economica speciale (Sez), ricalcando i modelli cinesi che il leader della giunta birmana ha visitato lo scorso anno. Lo State Peace and Development Council (Spdc) ha promulgato una legge sulle Sez in Myanmar, volta ad “accelerare lo sviluppo economico dello Stato”. Tuttavia, il partito di governo ha conoscenze limitate sul funzionamento delle zone economiche speciali; in aggiunta, gli esperti avvertono che le norme repressive e il controllo serrato dello Stato “non attirano gli investitori stranieri”, che giudicano l’ambiente “ad alto rischio”.
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