Sale ancora il valore dello yuan. E cresce l’importazione di oro
Oggi la moneta cinese è valutata a 6,5781 rispetto al dollaro Usa. Dal 2005 lo yuan è stato rivalutato del 26%. I timori di inflazione spingono gli investitori a comprare oro. Nei primi 10 mesi del 2010 importati 209 tonnellate di metallo prezioso.
Pechino (AsiaNews/Agenzie) – La Banca centrale della Cina ha fissato oggi un nuovo più alto valore dello yuan, a 6,5781 rispetto al dollaro Usa. Secondo analisti la mossa indica che il governo sta cercando di apprezzare la moneta cinese nel tentativo di combattere l’inflazione.
In gennaio l’inflazione nel Paese è giunta al 4,9%.
 
Da tempo il governo americano preme perché Pechino apprezzi la sua moneta che, svalutata artificialmente di almeno il 30%, darebbe alla Cina vantaggi nell’esportazione. Ieri, alla vigilia del G20, il governatore della Banca centrale di Cina, Zhou Xiaochuan, ha ribadito che Pechino deciderà il ritmo di apprezzamento dello yuan secondo proprie prospettive, senza farsi condizionare da altri Paesi.
 
Pechino teme che un rapido apprezzamento della sua moneta potrebbe frenare le sue esportazioni e i posti di lavoro nel Paese, generando maggiori tensioni sociali. Ad ogni modo, dal luglio 2005, quando la Cina ha deciso di staccarsi dal cambio fisso col dollaro, lo yuan è stato rivalutato del 26%.
A causa dell’inflazione, gli investitori cinesi si sentono sempre più insicuri e sta crescendo la richiesta di oro. Nei primi 10 mesi del 2010 il Paese ha importato più di 209 tonnellate del metallo prezioso. Nel 2009 ne aveva importato solo 45 tonnellate
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