Insulti e minacce al sacerdote che celebra messa a Thai Ha
di Mai Khoi
L’azione di un uomo in divisa, nell’indifferenza dei poliziotti. Spavento tra i numerosi bambini che erano alla celebrazione settimanale per i gruppi eucaristici. Timori che il gesto sia il preludio di ulteriori attività terroristiche.
Hanoi (AsiaNews) – C’erano centinaia di bambini alla messa per i gruppi eucaristici, ieri mattina nella chiesa di Thai Ha, a Hanoi, quando un uomo con la divisa della protezione civile (nella foto) – organizzazione che agisce sotto l’ombrello delle autorità locali - ha interrotto il rito gridando e lanciando minacce contro il sacerdote che celebrava, spaventando non poco i piccoli. In cortile, decine di agenti in borghese hanno visto la scena e hanno continuato a passeggiare.

E’ stato un vero atto di intimidazione: l’uomo ha percorso il cortile della parrocchia, dove stazionano i poliziotti in borghese, gridando e bestemmiando; aveva in mano un bastone elettrico ed è entrato in chiesa fumando. Si è avvicinato all’altare dove padre Martin Vu Dong Tung celebrava la messa settimanale per i gruppi eucaristici - dei quali fanno parte numerosi bambini – e si è messo a insultarlo e minacciarlo.

Vista l’indifferenza della polizia, ad allontanare l’uomo hanno dovuto provvedere gli adulti dei gruppi. “E’ stato un vero atto di terrorismo – ha raccontato Bac, uno dei presenti – che ha molto spaventato i bambini. Specialmente per il fatto che poliziotti in divisa stazionano a poche decine di metri dalla chiesa e agenti in borghese passeggiano in cortile con aria minacciosa”.

L’atto sacrilego compiuto ieri, ha non solo offeso, ma anche preoccupato i cattolici e numerosi altri in Vietnam, per il timore che si tratti solo del preludio di altre azioni terroristiche, che vogliono la vendetta contro una parrocchia che resiste all’ingiusto comportamento dello Stato nelle questioni riguardanti i terreni delle chiese.

Per quanto riguarda Thai Ha, sotto attacco dal 2008, le vicende dei giorni scorsi hanno visto religiosi e fedeli laici protestare contro l’arbitraria decisione delle autorità locali di creare in quello che resta dei terreni dei redentoristi un centro per il trattamento delle acque di scarico del vicino ospedale. Alle obiezioni e alla richiesta di abbandonare un progetto potenzialmente pericoloso, le autorità hanno risposto il 3 novembre con l’assalto alla chiesa e al monastero da parte di agenti e agitatori, accompagnati da una troupe televisiva.

Le violenze contro i redentoristi e i parrocchiani di Thai Ha hanno però suscitato un’onda di solidarietà sia in Vietnam che all’estero. L’arcivescovo di Hanoi ha scritto una lettera in difesa dei diritti dei religiosi, e lo stesso ha fatto il vescovo di Kontum, Michael Hoang Duc Oanh. Il vescovo di Thai Binh, Francis Nguyen Van Sang si è recato personalmente alla chiesa. Veglie di preghiera ci sono state in varie località del Vietnam e anche negli Stati Uniti e in Australia.
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