Nuovi attacchi contro cristiani pentecostali in Madhya Pradesh e Karnataka
di Nirmala Carvalho
Gli incidenti sono guidati dagli ultranazionalisti indù (Bharatiya Janata Party, Bjp). In entrambi i casi, la polizia ha arrestato i cristiani. Sajan George, del Global Council of Indian Christians (Gcic): “Inquietante disegno comune, fatto di pressioni sociali e violenze”.

Mumbai (AsiaNews) - Gli attacchi anticristiani che avvengono in Stati guidati dai nazionalisti indù sono "vergognosi", e mostrano "un inquietante disegno comune: violenze e spaventose pressioni sociali, per limitare la libertà religiosa". È il commento di Sajan George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), dopo due nuovi incidenti avvenuti ieri contro comunità cristiane del Karnataka e del Madhya Pradesh. Entrambi gli Stati sono governati dal Bharatiya Janata Party (Bjp), partito ultranazionalista che sostiene i movimenti radicali del Sangh Parivar, responsabili di frequenti violenze anticristiane.

Ieri mattina nel villaggio di Pati, a circa 150km dalla città di Indore (distretto di Bhalwani, Madhya Pradesh), la polizia ha arrestato il pastore Arjun insieme a un fedele della sua chiesa, di nome Rakesh, senza alcuna motivazione. I due stavano conducendo un incontro di preghiera, insieme ad altri 75 cristiani. Tuttavia, nel pomeriggio gli agenti avrebbero rilasciato gli uomini senza formulare alcuna accusa.

Un episodio analogo si è verificato a Keshavapura (Karnataka): su denuncia di attivisti del Sangh Parivar, la polizia ha arrestato il pastore pentecostale Manjunath e gli evangelisti Stella e Bhavani. I tre stavano distribuendo volantini sul cristianesimo alla stazione dei bus di Hubli, quando membri del gruppo ultranazionalista indù li hanno avvicinati, insultandoli in modo volgare e  strappando loro i volantini. Poi, gli attivisti li hanno condotti alla vicina stazione di polizia, dove si trovano ancora in stato di fermo. Il rev. Manjunath guida la Indian Church of Christ (Icc) da sette anni, e la sua comunità si compone di 25 fedeli.

Il Madhya Pradesh è uno dei sei Stati indiani che prevedono una legge anticonversione. Il Karnataka non ne ha, ma da tempo tenta di approvarne una. "Le comunità cristiane - sottolinea Sajan George - sono ancora più vulnerabili lì dove esistono questo tipo di leggi. I gruppi ultranazionalisti indù godono della protezione delle autorità, e questo li incoraggia a violare ogni aspetto della vita di un cristiano, anche il più intimo e privato. Ma la Costituzione dell'India impone ai governi di proteggere il libero culto di tutte le religioni, comprese le minoranze. E questo vale anche per gli Stati guidati dal Bjp". 

 

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