Yangon: nella festa della donna, Aung San Suu Kyi apre il primo congresso Nld
Per la Lega nazionale per la democrazia è un appuntamento storico. In agenda la scelta del leader – pare scontata la conferma della Nobel per la pace – e la stesura di un’agenda di governo. Nella tre giorni di incontri si cercherà anche di “svecchiare” la classe dirigente. La “Signora” conferma: “Necessario rafforzare il partito con nuovo sangue”.

Yangon (AsiaNews/Agenzie) - Nella giornata della donna e sotto il segno dell'icona Aung San Suu Kyi si è aperto oggi a Yangon, in Myanmar, il primo congresso della Lega nazionale per la democrazia (Nld), principale partito di opposizione birmano. Al bando per almeno due decenni dalla vita del Paese, la Nld ha conquistato oltre 40 seggi nelle elezioni suppletive dell'aprile 2012, che hanno sancito l'ingresso a pieno titolo della leader in Parlamento. In questi ultimi mesi, la stessa Nobel per la pace ha più volte invocato una "ristrutturazione" capace di trasformarlo da movimento di opposizione in partito di governo.

Alla tre giorni di incontri e discussioni - che si concluderà il 10 marzo - parteciperanno circa 900 delegati da tutto il Myanmar, anche se non è chiara al momento l'agenda dei lavori che resteranno off-limits per la stampa. Nel corso del congresso verrà eletto anche il prossimo leader del partito, anche se le previsioni convergono nella conferma ai vertici di Aung San Suu Kyi. Nei giorni scorsi, la "Signora" ha sottolineato che è "necessario rafforzare il partito con nuovo sangue ed è altrettanto necessario fare delle scelte giuste".

Del resto la Lega nazionale per la democrazia, nata nel 1988 e formata da un milione di membri in tutto il Paese, ha un evidente problema di età; la maggior parte della classe dirigente ha fra gli 80 e i 90 anni ed è chiamata con affetto "gli zii della Nld". Tuttavia, la struttura del partito è sempre rimasta "gerarchica" mentre oggi è necessario un profondo rinnovamento, anche e soprattutto in vista delle elezioni generali del 2015, in cui è data per favorita in caso di voto libero e giusto.

I delegati già oggi in giornata dovrebbero eleggere 120 membri del Comitato centrale  i quali, a loro volta, saranno chiamati a scegliere i 15 che animeranno le scelte chiave per il futuro, oltre che il leader. Analisti ed esperti di politica birmana confermano però che il partito ha bisogno di una "nuova direzione" da intraprendere e, soprattutto, dimostrare di possedere "capacità di governo".

Aung San Suu Ki ha co-fondato il partito nel 1988, dopo la repressione sanguinaria ordinata dalla giunta militare che ha soffocato con la violenza e il terrore la richiesta di maggiore democrazia e libertà di studenti, monaci, attivisti e semplici cittadini. La Nld ha vinto con una maggioranza schiacciante le elezioni del 1990, il cui risultato non è mai stato riconosciuto dalla dittatura; la Nobel per la pace - assieme a molti altri esponenti del partito - ha dovuto scontare lunghi periodi di carcerazione (ai domiciliari o nelle famigerate prigioni del Paese). La tre giorni di congressi è la prima, concreta opportunità per stilare un'agenda governativa - che non è mai emersa nemmeno dall'inizio del processo di riforme voluto dall'attuale presidente Thein Sein e dal suo governo semi-civile - e diventare una vera forza alla guida della nazione. E per centrare l'obiettivo, aggiunge un leader della vecchia guardia come Han Tha Myint, sarà necessario "proporre facce nuove e nuove idee".