Chen Guangcheng accusa: Pechino ha infranto le promesse fatte dopo il mio esilio
Il dissidente cieco, noto per le sue battaglie contro gli aborti e le sterilizzazioni forzate in Cina, è riuscito a scappare dalla Cina con una rocambolesca fuga e l’aiuto diplomatico di Washington. Ma il regime, nonostante le assicurazioni fatte, si sta vendicando sulla sua famiglia. Un ringraziamento a Christian Bale: “Sembra davvero Batman”.

Washington (AsiaNews) - Chen Guangcheng, il dissidente cieco che combatte contro gli aborti forzati in Cina, ha accusato Pechino di aver "tradito" l'accordo diplomatico firmato con gli Stati Uniti un anno fa, quando ottenne il permesso di lasciare la Cina dopo una rocambolesca fuga dalla sua casa nello Shandong e un breve periodo nell'ambasciata americana a Pechino. La denuncia è stata presentata durante la sua testimonianza davanti alla Commissione Affari esteri della Camera statunitense.

Secondo Chen "il governo cinese non ha mantenuto le promesse fatte un anno fa. Aveva garantito la sicurezza della mia famiglia e ordinato un'inchiesta sugli abusi che avevamo subito. Invece mio nipote è in galera, dove è stato persino picchiato come ritorsione per la mia fuga. E la situazione peggiora: la persecuzione contro i miei parenti dimostra che il regime comunista cinese non ha intenzione di cambiare atteggiamento".

Lo scorso maggio la fuga di Chen dal suo villaggio natale dello Shandong ha rischiato di creare una enorme crisi diplomatica fra Pechino e Washington. L'attivista era stato costretto - senza processo - ai domiciliari per l'ennesima inchiesta con la quale aveva dimostrato e denunciato gli oltre 7mila casi di sterlizzazioni e aborti forzati avvenuti nella sua provincia.

Dopo un periodo nell'ambasciata americana a Pechino e un incontro con l'allora Segretario di Stato Hillary Clinton, Chen ha ottenuto il permesso di lasciare la Cina per New York, dove ora studia giurisprudenza. Ma le garanzie ottenute per la sicurezza della famiglia sono state infrante: "Ora gli Stati Uniti devono denunciare la questione, dimostrando carte alla mano che il governo cinese ha barato".

Subito dopo la sua testimonianza Chen ha voluto ringraziare in forma pubblica anche l'attore Christian Bale, noto per aver interpretato il personaggio di Batman nell'ultima trilogia dedicata al supereroe. Bale aveva infatti cercato di incontrarlo anche in Cina e per questo è stato espulso dalle autorità comuniste: "Lui non interpreta solo un ruolo - ha detto il dissidente ridendo - ma è davvero Batman".

 

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