Maharashtra: per la prima volta, una cattolica è vicepresidente della Commissione per le minoranze
di Nirmala Carvalho
Prima di Janet Lawrence D’souza, nessuna donna aveva mai ricoperto tale carica. “Gli attacchi alle chiese, le false accuse di conversioni forzate e le persecuzioni anticristiane – spiega – sono un pericolo per lo sviluppo dell’India”. Tra i problemi da risolvere, la mancanza di terreni per le tombe cristiane.

Mumbai (AsiaNews) - "Sono davvero grata per l'opportunità di servire le minoranze del Maharashtra e individuare i problemi e le sfide che devono affrontare". È quanto afferma ad AsiaNews Janet Lawrence D'souza, nominata ieri vicepresidente della Commissione per le minoranze dello Stato indiano. Cattolica e già presidente del Maharashtra Women's Congress, Janet è la prima donna a ricoprire tale carica.

Janet frequenta la parrocchia di San Pio X a Mulund (Mumbai), è sposata e ha due figli. È un membro attivo del Congress (partito al governo), per il quale ha ricoperto vari incarichi.

"La persecuzione e l'intimidazione - spiega - subite dalla comunità cristiana per motivi religiosi, in particolare nelle aree rurali, sono la sfida più grande da affrontare. Finti casi di conversioni forzate sono pericolose per la coesistenza pacifica di tutte le comunità. Così come gli attacchi alle nostre chiese o ad altri luoghi di culto rovinano non solo l'armonia e la pace, ma anche lo sviluppo e il progresso del nostro Stato e della nostra nazione".

Un altro problema che andrà risolto al più presto, spiega la donna, è quello dei cimiteri. "La comunità cristiana di Mumbai e di altri distretti del Mahashtra - sottolinea - non ha sufficienti terreni per dare sepoltura ai loro morti". 

 

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