Alluvioni a Manila, l’appello della Chiesa: Tutti i filippini aiutino le vittime
Vescovi, sacerdoti, religiose della capitale e delle diocesi circostanti impegnati in attività di primo sostegno alle vittime delle alluvioni del tifone Maring, “il peggiore che abbia mai colpito il Paese”. Ma i fondi delle Chiese locali sono già sul punto di finire. Il vescovo di Paranaque: “Chiediamo aiuto ai fedeli”.

Manila (AsiaNews/Cbcp) - Le alluvioni causate dal tifone Maring "sono le peggiori che abbiano mai colpito le Filippine. Abbiamo bisogno quanto prima possibile di aiuti umanitari di ogni tipo, dal cibo ai medicinali. E poi dovremo pensare alle abitazioni distrutte e alle chiese colpite". A parlare è il vescovo di Paranaque, mons. Jesse Mercado, che insieme ad altri 2 prelati e a decine di sacerdoti e religiose sta cercando di aiutare in prima persona le popolazioni della zona di Manila colpite dai monsoni.

Il tifone si è abbattuto nella capitale lo scorso 18 agosto. Le vittime accertate sono salite a 15, con centinaia di feriti e più di mezzo milione di sfollati. Il governo e la Chiesa cattolica stanno portando avanti operazioni di primo soccorso che puntano anzitutto a fermare la diffusione delle epidemie. Tuttavia i fondi diocesani "sono vicini al collasso".

Il vescovo di Balanga, mons. Ruperto C. Santos, dice: "Abbiamo speso tutto in medicine e generi di prima necessità. I membri del Centro azione sociale stanno portando gli aiuti porta a porta. Sono tantissimi i parroci che hanno subito danni, le chiese sono sommerse dall'acqua che arriva al ginocchio. Avremo bisogno di trovare i fondi per rimettere tutto in piedi".

Il nuovo vescovo di Imus, mons. Reynaldo Evangelista, ha passato la giornata di ieri in giro per la diocesi per capire quali danni abbia fatto il tifone. Insieme ad alcuni volontari si è poi recato in 11 parrocchie che sorgono nei pressi della costa - la zona più colpita dal disastro - per portare di persona denaro, coperte e cibo.

Pilar Laurente, membro del suo staff, dice: "Abbiamo ricevuto circa mille pacchi alimentari dalla Basilica minore e dal Nazareno nero. Insieme ai nostri aiuti stiamo cercando di distribuirli in maniera equilibrata". Il Centro diocesano di Imus ha aiutato in maniera diretta più di 1400 famiglie della zona.

Dopo aver concluso anche il proprio giro di ricognizione, il vescovo Mercado ha dichiarato che "le alluvioni portate dal tifone Maring sono le peggiori che abbiano mai colpito le Filippine in anni recenti. Dovremo impegnarci al massimo per dare sostegno alle vittime. Chiedo a tutti i fedeli cattolici del Paese di destinare le proprie donazioni a quest'area, che ha bisogno di tutto". Ieri anche il cardinal Tagle, arcivescovo di Manila, ha chiesto ai cattolici di "trasformare il dolore in amicizia grazie alla solidarietà".

 

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