Manila: studenti cattolici in prima fila negli aiuti agli alluvionati
È salito a 600mila il numero degli sfollati a cause dei monsoni, con almeno 20 morti. Danni per 2,2 miliardi di dollari a infrastrutture e agricoltura. La Caritas impegnata nella distribuzione di cibo, generi di prima necessità e medicine. I giovani cattolici rispondono all’appello di vescovi e sacerdoti con donazioni e attività di volontariato.

Manila (AsiaNews/Cbcp) - I giovani cattolici filippini sono in prima linea nelle operazioni di aiuto alla popolazione colpita delle piogge monsoniche, in particolare nell'area di Metro Manila (capitale di 12 milioni di abitanti) dove gli sfollati sono saliti a più di 600mila. Intanto la Caritas ha distribuito buste con generi di prima necessità alle famiglie più bisognose contenenti riso, cibo in scatola, zuppe, caffè e acqua potabile. Per scongiurare il pericolo di epidemie gli attivisti cattolici hanno raccolto centinaia di medicinali e sacchetti per l'igiene personale con sapone, detergente e dentifricio. A questi si aggiungono oltre 200 sacchi di vestiti, che vengono donati attraverso le singole parrocchie della capitale.

Secondo le ultime stime sarebbero almeno 600mila gli sfollati a causa del maltempo, che si è abbattuto negli ultimi giorni sulle Filippine - in particolare su Manila e province limitrofe - causando 20 morti. Molte le persone accolte nei centri di prima emergenza, mentre altri hanno trovato ospitalità da amici e parenti. Una prima stima dei danni parla di perdite pari a 2,2 miliardi di dollari nelle infrastrutture e nel comparto agricolo.

In pochi giorni i monsoni hanno scaricato un volume di pioggia che di solito si registra in oltre un mese, allagando quasi metà della capitale. Ad aggravare la situazione il passaggio della tempesta tropicale Trami, che in queste ore si è diretta verso la Cina. Intanto il dipartimento della Protezione civile filippina lancia l'allerta per il passaggio del nuovo ciclone tropicale "Nando", che potrebbe investire sin dai prossimi giorni l'isola meridionale di Mindanao.

Per contribuire alle operazioni di soccorso, la Commissione giovanile della Conferenza episcopale filippina (Ecy) ha lanciato un appello a ragazzi e ragazze di tutto il Paese. In un post su Facebook, la Ecy ha chiesto di "impegnarsi a portare sollievo e conforto [...] ai nostri fratelli e sorelle"; anche questo, aggiunge, "è un modo di vivere la dimensione dello spirito nell'Anno della Fede".

E la richiesta è stata subito raccolta da molti studenti e studentesse, universitari e delle superiori, attivi in queste giornate di emergenza. L'Azione studentesca cattolica filippina ha promosso diverse iniziative a Manila e nelle province limitrofe, grazie anche alle numerose sedi dislocate sul territorio (soprattutto le università). Donazioni, distribuzione di beni e generi di conforto, attività di volontariato e partecipazione alle operazioni di soccorso, sono alcune fra le molte iniziative promosse dagli attivisti cattolici per far fronte all'emergenza.  

 

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