Arcivescovo di Seoul: La Corea prega con il Papa per la pace in Siria
di Joseph Yun Li-sun
Ad AsiaNews mons. Yeom spiega le iniziative intraprese per unirsi alla veglia di preghiera e digiuno convocata da Francesco: “Chiediamo a tutti coloro che visitano i luoghi di pellegrinaggio della capitale di pregare secondo le intenzioni del pontefice. Lo stesso fanno i 300mila giovani del Gruppo di studi biblici”. Dolore e vicinanza particolare “per i bambini, vittime innocenti del conflitto”.

Seoul (AsiaNews) - Le notizie che arrivano dalla Siria "mi devastano. Il mio cuore sanguina in particolare per i bambini vittime del conflitto. L'appello di papa Francesco è importantissimo, uno strumento fondamentale per la pace mondiale. Ora più che mai noi cristiani dobbiamo rimanere uniti e pregare". Lo dice ad AsiaNews l'arcivescovo di Seoul, mons. Andrea Yeom Soo-jung, che sta coinvolgendo la capitale coreana nella giornata di digiuno e preghiera per la pace in Siria, nel Medio Oriente e in tutto il mondo convocata dal pontefice per il 7 settembre.

Il presule ha chiesto a tutti coloro che partecipano ai pellegrinaggi indetti per il "mese dei martiri" di pregare in maniera particolare per la situazione siriana. Inoltre, un avviso firmato dal presule è stato mandato a tutti i luoghi santi e ai santuari dedicati alla memoria dei martiri coreani per ricordare ai fedeli di aggiungere la Siria nelle loro preghiere durante le visite.

Mons. Yeom ha poi chiesto al Gruppo giovanile di studi biblici - la più grande organizzazione giovanile di tutta la Corea, con più di 300mila membri - di pregare "in maniera particolare e con fervore per la pace in Siria". L'arcidiocesi di Seoul, conclude il presule, "è vicina con il cuore alla situazione della Siria e del Medio Oriente. Speriamo con tutto il cuore che una vera pace possa scoppiare il prima possibile".

 

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