Mumbai: sono in India i nuovi ‘Lazzaro ed Epulone’
di Nirmala Carvalho
Nell’omelia di ieri il vicerettore della basilica di Santa Maria del Monte a Bandra (Mumbai) ha paragonato la parabola al crescente divario tra ricchi e poveri nel Paese. Solo con “collaborazione e solidarietà” si può “vivere al sicuro”.

Mumbai (AsiaNews) - Essere "sensibili verso i poveri e includerli nella vita sociale", ricordando l'invito di papa Francesco a una "Chiesa povera e per i poveri": è l'invito lanciato ieri ai fedeli da mons. Nereus Rodrigues, rettore della basilica di Santa Maria del Monte a Bandra (Mumbai), durante la messa domenicale. Spunto di riflessione è stata la lettura nel Vangelo della parabola di Lazzaro e il ricco Epulone (Lc 16, 19-31).

Nella sua omelia p. Aniceto Pereira, vicerettore della basilica, ha sottolineato come "il crescente divario tra ricchi e poveri sia affine alla parabola. Nella società indiana, Lazzaro rappresenta non solo tutti i poveri, ma anche i dalit e i tribali, in particolare cristiani". Il problema, ha spiegato, è che "l'aumento delle disuguaglianze ha conseguenze sociali drastiche, come la violenza e altri comportamenti depravati".

"Senza collaborazione - ha continuato - tra i ricchi e i 'lazzari' della società nessuno è al sicuro. La sicurezza di qualcuno dipende dalla solidarietà, non si può restare indifferenti alle sofferenze e alle mancanze altrui senza subirne le conseguenze". 

 

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