Erick Thohir, magnate indonesiano neo patron dell’Inter, “felice e lusingato”
di Mathias Hariyadi
Il 43enne uomo di affari, attraverso il suo Gruppo, ha rilevato il 70% delle azioni della squadra italiana. Un affare da oltre 250 milioni di euro. Il suo obiettivo? Vincere con una compagine sempre più “internazionale” e un connazionale in campo. “Stupore” fra gli indonesiani per il potere e le ricchezze raggiunte da una parte dell’industria e delle finanza.

Jakarta (AsiaNews) -  "Sono felice e lusingato. Grazie a tutti per il vostro fondamentale sostegno, che mi ha spronato a portare a termine l'affare in modo positivo. [Tuttavia] il cammino è ancora lungo per raggiungere l'obiettivo". Con queste parole il giovane tycoon indonesiano Erick Thohir ha commentato l'ufficializzazione dell'acquisto della proprietà dell'Internazionale, storica squadra di Milano (Italia) finora nelle mani della famiglia Moratti. Dopo una trattativa estenuante durata sei mesi, l'uomo d'affari asiatico ha ottenuto ieri la cessione del 70% delle azioni societarie al gruppo indonesiano di cui è leader (avrà il 35%, con i soci Roeslani e Soetedjo al 17% ciascuno). Thohir verserà alla controparte italiana una cifra di poco superiore ai 250 milioni di euro e dice di essere "felice e orgoglioso" per essere "l'azionista di maggioranza" dell'Inter.

Anche in Indonesia, nazione in cui il calcio è seguito e apprezzato, sono giunte le gesta e i successi di una squadra come l'Internazionale, che tuttavia negli ultimi due anni ha faticato a mantenere la ribalta del panorama europeo e mondiale dopo la Champions conquistata nel 2010. Il nuovo patron, 43 anni e un impero finanziario fra le mani, spera che "un giorno" anche un calciatore dell'arcipelago possa giocare nella compagine milanese, che avrà una connotazione "sempre più internazionale" come da nome.

Ad accompagnare Thohir nell'avventura calcistica i due partner storici: Rosan Roeslani e Handy Soetedjo. Il primo, laurea in Belgio, è a capo di una società di affari che ha interessi nelle banche, nelle infrastrutture e nell'edilizia; il secondo, anch'egli poco conosciuto in patria se non agli addetti ai lavori, detiene assieme a Thohir la proprietà del gruppo editoriale Mahaka Group e - dal 2011 - i Philadelphia 76ers, squadra di basket della Nba. Egli ha inoltre legami con società che operano nell'industria mineraria e petrolifera.

Tuttavia, la figura di spicco rimane quella di Erick Thohir, già padre di quattro figli e volto "nuovo" nel panorama locale e internazionale del mondo degli affari. Figlio del co-fondatore della più importante industria automobilistica del Paese, l'Astra International, è nel mondo dello sport che ha saputo ritagliarsi una sempre maggiore visibilità.

Pochi commenti fra gli appassionati di calcio indonesiani e dalla società civile, finora poco appassionata agli intrecci del mercato che hanno portato all'acquisto della squadra. Tuttavia, non sono pochi coloro i quali esprimono "stupore" e meraviglia per il potere e la ricchezza che alcuni connazionali hanno saputo conquistare in questi anni. Come il 43enne Erick Thohir. 

 

 

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