Papa: riceve Netanyahu, sia presto pace tra israeliani e palestinesi
Il premier ha rinnovato l'invito a Francesco per una visita in Israele, che dovrebbe avvenire a fine maggio dell'anno prossimo. Discussi anche rapporti tra lo Stato e i cattolici e Autorità statali e tra Israele e la Santa Sede, con l'auspicio di una pronta conclusione dell'Accordo da tempo in preparazione.

Città del Vaticano (AsiaNews) - La situazione del Medio Oriente e in particolare i rapporti tra israeliani e palestinesi, la situazione dei cattolici in Israele e il progetto del viaggio di papa Francesco in Terra Santa sono stati i temi affrontati oggi negli incontri del premier israeliani Benjamin Netanyahu in Vaticano, dove è stato ricevuto dal Papa e successivamente dal segretario di Stato, mons. Pietro Parolin, accompagnato dal sotto-segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Antoine Camilleri.

"Durante i cordiali colloqui - informa una nota vaticana - è stata affrontata la complessa situazione politica e sociale del Medio Oriente, con particolare riferimento alla ripresa dei negoziati tra Israeliani e Palestinesi, auspicando che si possa giungere quanto prima ad una soluzione giusta e duratura, nel rispetto dei diritti di ambedue le Parti".

"Oltre ad accennare al progetto di pellegrinaggio del Santo Padre in Terra Santa, sono state affrontate alcune questioni riguardanti i rapporti tra le Autorità statali e le comunità cattoliche locali, nonché tra lo Stato d'Israele e la Santa Sede, con l'auspicio di una pronta conclusione dell'Accordo da tempo in preparazione".

L'incontro di oggi fa seguito a quelli che papa Francesco ha avuto con il presidente israeliano, Shimon Peres, il 30 aprile e con il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, il 17 ottobre.

A quanto riferito dai giornalisti che hanno seguito l'incontro, il clima è stato decisamente cordiale. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, che era accompagnato da un seguito di 13 persone, tra le quali anche la moglie Sarah, ha donato al Papa il volume "Le origini dell'Inquisizione nella Spagna del XV secolo", scritto in spagnolo da suo padre, Ben Zion Netanyahu. "Il mio spagnolo - ha detto in proposito Netanyahu - è praticamente nullo, ma mio padre, che è morto l'anno scorso, era uno storico e conosceva questa lingua". Nella dedica, in premier israeliano ha scritto: "Al grandissimo custode e pastore della nostra eredità comune". Secondo le note della casa editrice il volume nega le affermazioni degli storici secondo i quali l'Inquisizione spagnola prese di mira gli ebrei.

"A Sua Santità Papa Francesco con grande stima", è inciso invece sul vassoio d'argento sul quale erano poste una Menorah ed un vasetto per versare l'olio. Francesco ha ricambiato con una formella in bronzo raffigurante San Paolo.

Netanyahu ha confermato a papa Francesco l'invito a compiere nella prossima primavera una visita in Terra Santa. "Non vediamo l'ora di questo", ha detto al Pontefice la moglie del premier. La data della visita non è ancora stata resa nota ma in Israele si parla della terza settimana del prossimo maggio, nel 50mo anniversario dello storico abbraccio in Terra Santa tra Paolo VI e il patriarca ecumenico Atenagora.

 

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