Quasi 50 morti in una serie di attentati a Baghdad e Hilla
Le autobombe sono scoppiate in luoghi molto frequentati: centri commerciali e stazioni di autobus. Quasi 500 i morti fra gennaio e febbraio. Il 2013 l'anno con piĆ¹ violenze. In aprile le elezioni legislative.

Baghdad (AsiaNews) - Almeno 49 persone sono morte ieri in una serie di attentati con autobombe nella capitale e a Hilla, una città a 100 km a sud di Baghdad.

La polizia ha confermato che le auto sono esplose vicino a centri commerciali e alle stazioni di autobus per colpire più gente possibile. A Baghdad gli attentati si sono concentrati nelle aree sciite della città.  Il giorno prima, sempre a Baghdad, sono state uccise altre 23 persone.

Secondo cifre del governo, il mese scorso sono state uccise più di 1000 persone in attacchi che miravano a obiettivi sciiti o governativi.

Fonti ospedaliere e della sicurezza affermano che in questo mese di febbraio vi sono state già quasi 500 vittime.

Gli attentati non vengono rivendicati da nessuno, ma si pensa che esse siano causati da gruppi sunniti che combattono il premier Al Maliki, sciita, e da gruppi fondamentalisti in relazione con Al Qaeda.

In aprile vi saranno le elezioni legislative e la popolazione teme un incremento degli attentati. Dalla caduta di Saddam Hussein nel 2003, il 2013 per l'Iraq è stato l'anno più violento, superando anche le violenze del periodo 2006-2007.

 

 

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