Ue: Koizumi chiede di mantenere il bando sulla vendita delle armi alla Cina

Lussemburgo (AsiaNews/Agenzie) - Il premier giapponese Junichiro Koizumi ha chiesto all'Unione europea di non revocare l'embargo sulla vendita di armi alla Cina.

"Ho espresso solo le nostre preoccupazioni" ha detto ieri il premier nipponico in una conferenza stampa nel corso del vertice Ue-Giappone a Lussemburgo. L'Unione ha risposto che sul tema dell'embargo "si comprendono bene le preoccupazioni del Giappone" e che - vista la situazione -  l'Ue "vorrebbe affrontare la questione in modo che non si crei un problema".

Il premier lussemburghese Jean-Claude Juncker, presidente di turno dell'Unione, ha rassicurato Koizumi: qualora i 25 membri europei decideranno di togliere il divieto di vendita di armi alla Cina -  imposto dopo la repressione del movimento democratico nel 1989 - non hanno intenzione di aumentare l'esportazione in modo da mettere in pericolo la sicurezza dell'Asia.

Koizumi ha parlato inoltre delle recenti manifestazioni anti-giapponesi in Cina, ed ha espresso "preoccupazione" per una possibile nuova ondata di proteste il prossimo 4 maggio - anniversario delle proteste studentesche in Cina contro gli interessi e le ingerenze giapponesi del 4 maggio 1919.
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