Doha, giallo per la Coppa del Mondo: scompaiono due attivisti nepalesi che indagavano sullo sfruttamento dei lavoratori
di Christopher Sharma
Krishna Upadhyaya e Gundev Ghimire lavorano per il Global Network for Rights and Development (Gnrd), organizzazione norvegese per i diritti umani. Erano nel Paese del Golfo per indagare sulla situazione dei migranti impegnati a costruire le infrastrutture per la Coppa del Mondo. Gli ultimi contatti risalgono a cinque giorni fa: "Siamo seguiti dalla polizia, sembra che ci creeranno parecchi problemi". Le autorità locali non rispondono alle richieste della comunità internazionale.

Doha (AsiaNews) - Due attivisti nepalesi impegnati nella lotta allo sfruttamento dei lavoratori sono scomparsi in Qatar. I due sono entrambi residenti in Gran Bretagna e lavorano per il Global Network for Rights and Development (Gnrd), organizzazione norvegese per i diritti umani. Erano nel Paese del Golfo per indagare sulla situazione dei migranti impegnati a costruire le infrastrutture per la Coppa del Mondo di calcio, che si terrà proprio in Qatar nel 2022. L'ultimo contatto risale allo scorso 31 agosto, quando uno dei due ha mandato un sms dicendo di essere seguito dalla polizia.

Krishna Upadhyaya (52 anni) e Gundev Ghimire (36) erano arrivati a Doha per raccogliere interviste e testimonianze dai lavoratori nepalesi in Qatar. In un'inchiesta apparsa sui media internazionali nell'agosto del 2013, il Paese è descritto come il peggior luogo in cui un nepalese possa emigrare per cercare lavoro. Tra il 4 giugno e l'8 agosto di quell'anno, almeno 44 lavoratori stranieri sono morti per problemi di cuore o incidenti sull'ambiente di lavoro e la tendenza è in chiaro peggioramento da quando la Fifa ha deciso di assegnare a Doha i Mondiali. Secondo alcune fonti i migranti sono trattati "come schiavi", guadagnano circa 50 centesimi di euro al giorno e non hanno alcuna tutela sindacale o assistenza sanitaria.

Evgenia Kondrakhina, direttore esecutivo della Ong, conferma di aver perso tutti i contatti con i due inviati: "Krishna ha mandato due messaggi, il primo a un amico e il secondo a me. Quello che ho ricevuto diceva: 'Siamo seguiti dalla polizia. Sembra che ci creeranno parecchi problemi'. Il giorno della sparizione stavano cercando di lasciare il Paese su un volo prenotato, su cui però non sono saliti".

La missione diplomatica nepalese in Qatar ha spiegato di "essere in contatto" con le autorità locali: secondo l'ambasciata britannica, i due hanno saldato il conto dell'hotel ma non sono mai arrivati all'aeroporto. Diverse Organizzazioni internazionali per i diritti umani e alcune autorità dell'Unione Europea hanno chiesto al governo del Golfo di "dare spiegazioni" su questa sparizione, ma fino a ora non hanno ottenuto risposta. 

NEPAL_-_0905_-_Arresti_Qatar.jpg