Coloni israeliani bruciano una moschea nella West Bank
L'incendio รจ avvenuto nella notte, vicino a Ramallah. Continua la tensione dopo gli scontri sulla spianata delle moschee. Un giovane palestinese 22enne ucciso dalla polizia a Hebron.

Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) - Forze palestinesi della sicurezza dichiarano che nella notte un gruppo di coloni israeliani hanno bruciato una moschea vicino alla città di Ramallah nella West Bank. L'attentato è avvenuto nel villaggio di al Mughayir, vicino all'insediamento israeliano di Shilo. I coloni hanno distrutto tutto il piano terreno della moschea. Nello stesso villaggio un'altra moschea è stata distrutta nel 2012.

Incidenti di questo tipo sono spesso compiuti da gruppi israeliani estremisti che lasciano graffiti e slogan sulle pareti come "cartellino del prezzo", un prezzo da pagare per essere nemici di Israele. Talvolta anche edifici cristiani hanno subito lo stesso destino.

Questa volta non vi sono graffiti e la sicurezza palestinese lega il gesto alla crescente tensione dovuta alle polemiche e agli scontri sulla spianata delle moschee e agli attentati di attivisti palestinesi contro pedoni alla fermata del tram. Nei giorni scorsi una donna e un soldato israeliani sono stati accoltellati. Ieri un giovane palestinese 22enne, Imad Jawabreh, è stato ucciso durante alcuni scontri con la polizia nei Territori occupati, vicino a Hebron, non lontano dall'insediamento israeliano di Kiryat Arba. Il giovane, insieme a un centinaio di manifestanti, lanciava sassi e bottiglie incendiarie contro auto e polizia.