Iraq, l'esercito libera Baiji dal controllo dello Stato islamico
L'area è la più importante del Paese per l'estrazione petrolifera: da sola rappresenta il 25% della produzione totale. Controllando la zona si possono tagliare le linee di rifornimento degli estremisti islamici.

Baghdad (AsiaNews/Agenzie) - L'esercito regolare iracheno ha cacciato i militanti dello Stato islamico da Baiji, importantissimo centro di estrazione petrolifera a metà strada fra Baghdad e Mosul. La liberazione e il controllo dell'area fanno sperare in una svolta nel conflitto che contrappone il governo e i terroristi islamici. Inoltre eliminano un'importante fonte di guadagno per i fondamentalisti, che contrabbandano petrolio grezzo eludendo così le sanzioni economiche internazionali.

L'annuncio della liberazione di Baiji è stato fatto dal generale Abdul-Wahab al-Saadi alla televisione nazionale irachena. Vi sono ancora dei combattimenti nell'area della raffineria - la più grande del Paese, che da sola rappresenta un quarto dell'intera produzione nazionale di petrolio - ma gli islamisti sono in ritirata. Lo Stato islamico aveva preso il controllo dell'area nel giugno 2014, durante l'avanzata nell'Iraq settentrionale che ha portato alla caduta di Mosul e alla fuga dei cristiani e delle altre minoranze religiose.

L'operazione militare sarebbe stata condotta attraverso un massiccio bombardamento aereo. Alcuni ufficiali confermano l'uso di enormi megafoni per avvertire i circa 200mila residenti del pericolo imminente. Secondo alcuni esperti, se la zona dovesse essere del tutto liberata allora verrebbero tagliate le linee di rifornimento dello Stato islamico da Tikrit, ancora occupata. 

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