Rajshahi, islamisti uccidono un docente: ha vietato il burka nelle sue classi
di Nozrul Islam
Shafiul Islam, 48 anni, รจ stato accoltellato mentre tornava a casa. Un gruppo estremista ha rivendicato il suo assassinio su Facebook. Il professore universitario era noto per le sue posizioni liberali e per il sostegno al movimento spirituale sincretista "Baul".

Rajshahi (AsiaNews) - Accoltellato a morte perché non aveva paura di parlare ai suoi studenti delle sue opinioni liberali, contrarie all'islam più conservatore. Shafiul Islam, professore di sociologia all'università di Rajshahi in Bangladesh, è stato aggredito da un gruppo di uomini il 15 novembre scorso, mentre tornava a casa. Gli assassini lo hanno colpito alla testa e alle spalle ed è deceduto in ospedale. Cinque ore dopo un gruppo fondamentalista, chiamato Ansar al Islam Bangladesh-2, ha rivendicato l'omicidio su Facebook.

La vittima apparteneva al movimento Baul, un gruppo di poeti e cantori giramondo che compongono inni e canti spirituali e sincretisti. I suoi membri provengono da diverse tradizioni religiose (islam sufi e induismo, in prevalenza) e attraverso la loro musica celebrano l'amore celestiale e il superamento delle divisioni tra i diversi credo.

Nella pagina l'associazione ha scritto: "Oggi a Rajshahi i nostri Mujahideen [combattenti] hanno giustiziato un 'Murtad' [apostata] che aveva proibito alle studentesse del suo dipartimento di vestire il burka".

Il riferimento è a un episodio avvenuto nel 2010, quando il professore aveva chiesto alle ragazze che indossavano il velo integrale di toglierlo per entrare in classe e per tenere gli esami. "Il suo non era un gesto contro l'islam - racconta un collega -, ma contro il burka, perché rendeva impossibile identificare le studentesse e poteva essere usato per ingannare agli esami".

Il gruppo ha pubblicato anche una foto della vittima con una "x" rossa su di essa. Sotto, in bengalese, è scritto: "AKM Shafiul Islam (file chiuso)/Reato: aprile 2010/Pena: novembre 2014". A seguire, in inglese: "Non dimentichiamo. Insha'Allah non dimenticheremo gli altri". Oltre a quella di Shafiul Islam, nella pagina appaiono altre quattro foto di "ricercati": i blogger blogger Rajib Haider e Ashraful Islam, già uccisi, e Asif Mohiuddin e Rakib Mamun, ancora vivi.

Secondo una fonte locale di AsiaNews, anonima per motivi di sicurezza, "la sua uccisione va collegata non tanto all'episodio del burka, ma a una situazione più complessa. Egli era un uomo liberale, che da tempo riceveva minacce, ma che anche grazie al suo lavoro non aveva paura di esprimere le proprie posizioni più aperte e tolleranti".

D'altra parte, egli insegnava nell'università di Rajshahi, la più calda del Bangladesh perché in mano al Jamaat-e-Islami, partito dell'islam conservatore. "A livello di strutture interne - prosegue la fonte - il Jamaat è stato scalzato dal movimento giovanile dell'Awami League [partito laico, al governo - ndr], ma è tutt'ora presente e si fa sentire nei casi di scontri, anche violenti, tra i vari gruppi". Tuttavia "c'è nel Paese un'ampia fascia del mondo islamico che resiste al fondamentalismo. Come il Shafiul Islam, che sapeva di essere a rischio, ma ha portato avanti le sue idee". 

 

 

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