Sri Lanka all'Onu: Verità sulle sorti del dissidente laotiano Sombath Somphone
di Melani Manel Perera
L'attivista per i diritti umani è stato sequestrato nel 2012. I membri dell'Asian Federation Against Disappearances (Afad) hanno organizzato una protesta pacifica in tutti i Paesi aderenti: oltre all'ex Ceylon, anche Filippine, Malaysia, Thailandia, Bangladesh, Pakistan e Nepal.

Colombo (AsiaNews) - Da quattro giorni, centinaia di persone in Sri Lanka, Filippine, Malaysia, Thailandia, Bangladesh, Pakistan e Nepal stanno partecipando a una protesta silenziosa dinanzi all'ufficio Onu dei rispettivi Paesi, per chiedere di fare luce sulla scomparsa in Laos dell'attivista per i diritti umani Sombath Somphone. L'iniziativa è opera dell'Asian Federation Against Disappearances (Afad) e si chiuderà domani.

Il laotiano Sombath Somphone - sposato, insegnante, attivista per i diritti umani e vincitore del premio Magsaysay - è scomparso nel nulla il 15 dicembre 2012 in Laos, vicino a un check point della polizia. Telecamere a circuito chiuso hanno ripreso in modo chiaro il suo sequestro, ma da allora non si hanno più notizie. Nonostante i numerosi appelli della famiglia e di tante organizzazioni, il governo del Laos non ha mai dato risposte circa la sua situazione.

"Combattiamo contro le sparizioni dal 1989 - spiega ad AsiaNews Brito Fernando, presidente dell'associazione in Sri Lanka - e consideriamo Sombath alla stregua di uno dei nostri attivisti. Chiediamo all'Onu di usare qualunque meccanismo in loro possesso per costringere il governo del Laos a dire la verità".

 

 

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