Sri Lanka, il presidente visita il nord dilaniato dalla guerra civile
di Melani Manel Perera
Sanità, agricoltura, istruzione, terreni e pesca sono stati i temi principali dell'incontro con l'amministrazione della provincia. "Per riunificare la popolazione non basta lo sviluppo fisico, servono amicizia e comprensione".

Colombo (AsiaNews) - "Tutti dovrebbero lavorare in piena fratellanza, a prescindere dalle proprie differenze. Quando si tratta di risolvere dei problemi, non c'è differenza tra sud e nord. Il governo è impegnato a trovare soluzioni alle questioni che stanno a cuore al suo popolo". Lo ha detto Maithripala Sirisena, presidente dello Sri Lanka, incontrando ieri a Jaffna il chief minister della Northern Province C.V. Wigneswaran.

A colloquio con gli amministratori della provincia settentrionale, il capo di Stato ha discusso di questioni particolarmente sentite dalla comunità locale: sanità, agricoltura, istruzione, terreni e pesca.

"L'obiettivo di riunificare i cuori della popolazione - ha dichiarato Sirisena - non può essere raggiunto solo attraverso uno sviluppo fisico. È necessario creare un ponte tra nord e sud del Paese con amicizia e comprensione".

La questione terriera, ha sottolineato il presidente, "è una delle priorità del governo. Il primo passo in questa direzione è restituire ai loro legittimi proprietari quelle terre espropriate per ragioni di sicurezza". Attenzione speciale è stata riservata al problema dell'acqua potabile, che Sirisena spera di risolvere "formulando impianti speciali di depurazione" delle falde acquifere.

Uno dei problemi più urgenti riguarda le conseguenze ancora visibili della lunga guerra civile, combattuta proprio nel nord e nell'est del Paese. Nella provincia settentrionale vivono quasi 800 vedove di guerra, donne che hanno perso i loro mariti per colpa del conflitto. Il presidente ha istruito il ministero degli Affari delle donne di "prendere misure adeguate per garantire il benessere di queste famiglie".

 

 

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