Cina, l'Associazione avvocati chiede al governo di rimuovere la "presunzione di colpevolezza"
Durante una sessione parlamentare, il vice presidente dell'organizzazione (ufficiale e gestita dallo Stato) punta il dito contro le "cattive pratiche" del sistema legale: "Arrestiamo una persona, il giorno dopo la facciamo confessare anche con la tortura e poi il tribunale deve dire che è colpevole. Così non va bene: dobbiamo partire dal concetto di innocenza fino a prova contraria".

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - La "presunzione di colpevolezza" che invade i tribunali cinesi è sbagliata e pericolosa, così come le ingerenze del Partito comunista negli affari che riguardano il settore giudiziario. La coraggiosa denuncia viene da Zhu Zhengfu, vice presidente dell'Associazione nazionale degli avvocati (organismo ufficiale e gestito dallo Stato), che ha parlato durante i lavori della Conferenza consultiva politica del popolo cinese. La Conferenza ha il compito di "consigliare e indirizzare" i lavori dell'Assemblea nazionale del popolo, "Parlamento cinese" che in questi giorni celebra la sua sessione plenaria.

Parlando con i giornalisti a margine di un incontro, Zhu ha chiarito: "Perché a volte otteniamo una confessione tramite tortura? Per la presunzione di colpevolezza. Un giorno una persona viene arrestata, il giorno dopo lo devi vedere che confessa in televisione. E spesso questa confessione è estorta con la violenza". Oltre a questa pratica, vi è il problema giuridico: "Appena la persona ha confessato, chi lo ha arrestato dice che il caso è risolto e festeggia il successo. Potete immaginare quanta pressione ci sarà sul tribunale che deve emettere la sentenza?".

Lo stesso giurista ha proposto alla Conferenza un progetto di legge che prevede di "proteggere davvero il diritto dei cittadini a essere considerati innocenti fino a prova contraria. Questo metterebbe in pratica l'art. 33 della Costituzione, secondo il quale lo Stato rispetta e garantisce i diritti umani della popolazione".

Vi sono però altre storture del sistema: Zhu ha suggerito che la Commissione per gli affari legali e politici del Partito comunista cinese smetta di influenzare le decisioni del settore giudiziario, e ha invocato la creazione di un sistema di controlli e bilanciamenti incrociati che regoli il lavoro della polizia, dei pubblici ministeri e dei tribunali. Questo dovrebbe sostituire il sistema attuale, che di fatto impone una stretta cooperazione fra i vari settori. 

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