Teheran toglie il divieto: (alcune) donne possono assistere a partite di pallavolo
Le partite della World League verranno disputate nella capitale a fine mese. Alcune donne (tra cui le mogli dei giocatori) potranno assistere agli incontri. Il divieto sussiste dalla rivoluzione del ’79. La decisione che conferma la moderatezza del governo Rouhani in campo religioso.

Teheran (AsiaNews) – Il governo iraniano sta pensando di permettere ad un numero limitato di donne di assistere alle partite della World League di pallavolo maschile, che la nazionale iraniana disputerà nella capitale a fine mese. Il vice presidente Shahindokht Molaverdi ha dichiarato che la gran parte delle donne a cui sarà consentito guardare le partite appartengono alle famiglie dei giocatori.

Nonostante l’opposizione di alcuni politici radicali, Molaverdi ha detto che “se ciò accadrà solo poche volte, le preoccupazioni si dilegueranno e verrà dimostrato che permettere alle donne di guardare gli sport maschili non è problematico”. Il vicepresidente ha aggiunto che le donne dovrebbero poter guardare sport come basket, pallamano, pallavolo e tennis, ma non il wrestling, il nuoto e il calcio.

L’Iran ha bandito le donne dagli incontri sportivi dalla rivoluzione islamica del 1979, per impedire loro la visione dei corpi maschili in abiti succinti. Lo scorso dicembre una ragazza di 26 anni è stata condannata a cinque mesi di prigione per aver guardato una partita di pallavolo maschile, e nell’estate 2013 i religiosi più intransigenti avevano protestato per la messa in onda delle partite della nazionale femminile.

La posizione del presidente Hassan Rouhani in materia religiosa è moderata, e questa scelta (anche se il bando non è tolto in modo definitivo) è una conferma di ciò.

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