Kerala, arrestati 5 radicali indù: hanno attaccato un raduno cristiano
di Nirmala Carvalho
Sono sospettati di avere affiliazioni con la Rashtriya Swayamesevak Sangh (Rss), gruppo paramilitare estremista indù. Il Global Council of Indian Christians plaude all’azione immediata dell’amministrazione.

Mumbai (AsiaNews) – La polizia del Kerala ha arrestato cinque persone per aver attaccato un gruppo cristiano di preghiera ad Attingal. Secondo le forze dell’ordine, gli uomini sarebbero attivisti della Rashtriya Swayamsevak Sangh (Rss), gruppo paramilitare radicale indù. Gli agenti sono sulle tracce dei loro complici. Gli arrestati hanno aggredito la comunità pentecostale Reaching World with Love Ministry domenica 14 giugno, quando i fedeli stavano partecipando a un incontro spirituale.

I cinque arrestati sono stati identificati come TR Anoop (38 anni), Anoop (30), Vimal (30), Abhijit (22) e Deepu (20). Sono tutti nativi di Attingal. Secondo la ricostruzione della polizia, i militanti della Rss hanno interrotto il raduno di preghiera, accusando il gruppo pentecostale di organizzare conversioni forzate di indù. La polizia ha registrato il caso contro 20 persone.

Sajan George, presidente Global Council of Indian Christians (Gcic), spiega ad AsiaNews: “Il Kerala è noto come il ‘Paese di Dio’, ma purtroppo i fedeli non sono liberi di celebrarlo a causa della crescente radicalizzazione dello stato. Il Gcic è grato per la rapida azione delle autorità contro i militanti. Questa cultura è dannosa per la società stessa e per lo sviluppo dello Stato. Se le persone non riescono a convivere e a rispettare il credo dell’altro, come possiamo progredire?”.

Il Kerala è considerato uno degli Stati più tolleranti del Paese. Mentre in India i cristiani rappresentano appena il 2,5%, in Kerala sono il 19% della popolazione.

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