Nepal, al bando il massacro degli animali per la festa indù della dea Gadhimai
Il Gadhimai Festival si svolge ogni cinque anni e raccoglie milioni di pellegrini da India e Nepal. Nel 2009 sono stati uccisi 500mila tra bufali, capre e polli. Nel 2014 il numero è diminuito grazie alla sentenza della Corte suprema indiana che proibisce il passaggio del bestiame tra i due Paesi confinanti.

Kathmandu (AsiaNews/Agenzie) - Il tempio di Gadhimai ha deciso di bandire a tempo indeterminato il Gadhimai Festival, in cui ogni cinque anni vengono sacrificati migliaia di animali per celebrare la festa indù della divinità Gadhimai, dea del potere. La conferma viene dall’associazione indiana Humane Society International, che denuncia da anni la carneficina di decine di migliaia di bufali, capre e polli.

La festa si svolge ogni cinque anni al tempio intitolato alla dea, a circa 150 chilometri dalla capitale Kathmandu, e raccoglie milioni di pellegrini provenienti da India e Nepal. Non è l’unica festività indù in cui si massacrano animali e il Paese è stato più volte oggetto di critiche interne e internazionali per tali pratiche considerate dei veri e propri bagni di sangue.

Secondo l’associazione indiana, nel 2009 sono stati uccisi davanti al tempio più di 500mila capi di bestiame. Nel 2014 invece il numero è diminuito, grazie anche ad una decisione della Corte suprema dell’India che ha proibito il passaggio transfrontaliero degli animali.

“È ovvio che siamo contenti per la decisione del tempio”, ha riferito Manoj Gautam dell’organizzazione nepalese Animal Welfare Network, che ha organizzato diverse campagne in favore della fine dei massacri. “Questo però non vuol dire che il nostro lavoro sia terminato. Abbiamo bisogno del sostegno della popolazione per fare in modo che questo bando sia effettivo”, ha continuato, sostenendo anche che i gruppi in difesa degli animali lavoreranno nei prossimi tre anni per diffondere sia in Nepal che in India la decisione delle autorità del tempio.

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