Zhejiang, arrestato l’avvocato (cristiano) che si batte contro la rimozione delle croci
Dal 25 agosto Zhang Kai è nelle mani della polizia. Egli è in prima fila nella lotta a difesa dei diritti delle comunità cristiane della provincia. Lo studio legale di Pechino ha emesso una nota di protesta contro il fermo. Negli ultimi giorni interrogati e trattenuti decine di pastori. Si rafforza la censura governativa contro attivismo e religioni.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - La polizia cinese ha arrestato un avvocato cristiano, protagonista di una battaglia legale contro le autorità responsabili della rimozione di migliaia di croci dalle chiese della provincia dello Zhejiang. L’avvocato Zhang Kai, anch’egli cristiano protestante, e il suo assistente Liu Peng sono stati prelevati e trattenuti dalle forze dell’ordine. Secondo fonti locali nella notte del 25 agosto scorso gli agenti hanno scavalcato le mura della chiesa di Xialing, a Wenzhou, e hanno prelevato i due uomini.

Negli ultimi due giorni decine di pastori protestanti sono stati convocati dalla polizia o trattenuti in caserma; fra questi vi è anche Wei Wenhai, della chiesa di Tengqiao, che di recente ha diffuso il proprio numero di telefono affinché i giornalisti potessero raccontare le persecuzioni di cui è oggetto la comunità cristiana. 

L’arresto di Zhang (al centro nella foto) è legato alla battaglia intrapresa dal legale contro le autorità dello Zhejiang, protagoniste della campagna “Tre revisioni, una demolizione”, lanciata dal Partito comunista cinese del Zhejiang da quasi due anni. Essa, a dire delle autorità, prende di mira tutti gli edifici “illegali”, ma in realtà sta colpendo anche edifici che hanno tutti i permessi edilizi. Finora, sono stati colpiti fra i 1200 e i 1500 edifici e croci distrutti o sventrati.

I fedeli, i sacerdoti, i vescovi tentano ogni resistenza al sopruso, ma spesso finiscono in prigione. Per questo la comunità di Lingnei aveva assunto un avvocato di Pechino, Zhang Kai per verificare il senso legale della demolizione. In realtà essa non aveva nessuna giustificazione legale e, per questo, le croci vanno considerate “rubate” ingiustamente e rimesse al loro posto.

In queste ore la Xinqiao Law Firm, studio di avvocati con sede a Pechino che annovera fra i suoi dipendenti Zhang e Liu, ha diffuso un comunicato di protesta contro l’arresto dei due e ne chiede il rilascio immediato. Zhang lavorava a tempo pieno sulla  vicenda delle croci e per questo aveva lasciato la sede nella capitale per trasferirsi a Wenzhou; il mese scorso egli aveva fondato il gruppo “Avvocati a difesa delle croci”. 

Nelle ultime settimane oltre cento chiese e comunità si sono rivolte a Zhang per ottenere giustizia. La polizia ha sequestrato numerosi documenti, fra cui il computer e la cartella di lavoro dell’avvocato. Il mese scorso le autorità cinesi hanno arrestato o trattenuto per interrogatori più di 270 legali in tutta la Cina, nel contesto di una repressione senza precedenti ordinata dal governo comunista di Pechino. 

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