Partiti antisiriani conquistano la maggioranza al parlamento libanese

Beirut (AsiaNews) – L'alleanza antisiriana raccolta attorno a Saad Hariri rivendica il controllo della maggioranza nel parlamento libanese, a conclusione delle prime elezioni in quasi 30 anni in Libano senza la presenza di truppe siriane.

Secondo dati ancora non ufficiali, la lista antisiriana del Futuro, ha vinto tutti i 28 seggi in palio alle elezioni del Libano Nord.

"I risultati finali – ha detto Saad Hariri – mostrano che siamo avanti e che la gente ha votato per il cambiamento". La vittoria nel Nord Libano significa che per la prima volta dal 1975, vi è una maggioranza antisiriana nel parlamento di 128 seggi. La lista del Futuro dovrebbe aver guadagnato 72 seggi.

L'ex ministro degli esteri, il cristiano filo-siriano Suleiman Franjieh ha ammesso la sconfitta, ma ha messo in guardia il paese: "È avvenuto ciò che temevamo: la gente del nord ha votato secondo delle linee confessionali". Anche vari giornali libanesi temono un incremento delle tensioni confessionali e settarie.

La lista anti-siriana ha vinto al Nord contro una strana alleanza fra Franjieh e  l' ex nemico per eccellenza della Siria, il generale Michel Aoun. Aoun ha sbaragliato la lista Futuro nelle elezioni della settimana scorsa nel Monte Libano, mettendo in crisi il fronte cristiano, raccolto in maggioranza attorno alla lista Futuro.

La lista del Futuro – che si rifà al movimento interconfessionale nato dopo l'assassinio di Rafic Hariri il 14 febbraio scorso – avrà perciò 72 seggi ; Aoun avrà 21 seggi; i musulmani pro-Siria (Amal e Hezbollah) avranno 35 seggi. La lista del Futuro non riesce però ad avere i 2/3 del parlamento, necessari a cambiare la costituzione e a mettere in crisi il presidente filo-siriano Emile Lahoud.

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