Caritas coreana: 500 mila dollari per la crisi alimentare del Nord
di Theresa Kim Hwa-young

Seoul (AsiaNews) – La Caritas coreana ha stanziato 500 mila dollari Usa per aiutare la popolazione del Nord in vista di un drastico taglio delle razioni alimentari decisa dal governo di Pyongyang.

La Corea del nord si trova ad affrontare la più grave crisi alimentare dal 1990 e il prossimo mese potrebbe essere il più grave – come denuncia la Fao - visto che il regime del “caro leader” ridurrà le razioni da 250 g. a 200 g al giorno; è la quantità più bassa dal gennaio 2001.

Le razioni si erano mantenute sui 300 g. fino alla fine del 2004, per poi gradualmente scendere a 250 g. e ora a 200g. Duecento grammi di grano al giorno corrispondono a un terzo delle calorie necessarie alla sopravvivenza di un essere umano. Il sistema di razionamento alimentare non prevede sussidi particolari. Fonti non ufficiali parlano di circa 3.600.000 tra anziani, bambini e donne incinta, che sopravvivono con farina vegetale.

Oltre ai 500 mila dollari la Caritas coreana, nel suo incontro annuale concluso la settimana scorsa,  ne ha destinato un altro 1.700.00 per i Paesi africani e asiatici in difficoltà, come il Bangladesh.

Altro progetto è rivolto all’Iraq, dove al Caritas invierà medicinali e assistenza sanitaria per 3-4 anni. Gli aiuti della Caritas coreana raggiungeranno i Paesi di destinazione tramite la Caritas internationalis, che ha sede a Roma.

Intanto, in occasione del suo 25esimo anniversario, il Catholic Maedical College di Daegu ha donato diverse attrezzature mediche al General Hospital della Croce Rossa della Nord Corea.

“Siamo felici di poter dividere il nostro amore con i fratelli e le sorelle del Nord in difficoltà – ha detto un responsabile del College – continueremo a fare il nostro meglio in questa zona offrendo, in futuro, anche assistenza di personale medico”.

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