India: terremoto di 6,7 gradi al confine con Bangladesh e Myanmar. Otto vittime
di Sumon Corraya
Il sisma è stato registrato a 29 chilometri dalla città indiana di Imphal, nello Stato di Manipur, ad un profondità di 17 chilometri. La scossa è stata avvertita anche dai birmani. Il bilancio parla di cinque vittime in India e tre in Bangladesh; oltre 30 feriti. Le persone sono scese per le strade in Bangladesh per paura di crolli.

Dhaka (AsiaNews) – Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6,7 è stata registrata nelle prime ore di questa mattina nello Stato indiano di Manipur, al confine con Bangladesh e Myanmar. Il bilancio è ancora provvisorio e riporta la morte di cinque persone in India e tre in Bangladesh. Nessuna vittima invece in Myanmar, dove il sisma ha colpito un’area a scarsa densità abitativa.

Secondo l’Usgs (Istituto sismologico statunitense), l’epicentro del sisma si trova a circa 29 chilometri dalla città di Imphal, capitale dello stato indiano, e ha avuto origine ad una profondità di 17 chilometri. La scossa è stata avvertita fino a Dhaka (a oltre 350 chilometri di distanza), dove le persone sono scese in strada per paura di crolli, e a Calcutta (a circa 600 chilometri).

Il terremoto è avvenuto alle 4.35 (ora locale). I danni maggiori sono quelli provocati dal collasso degli edifici. Secondo le ultime stime, oltre alle otto vittime accertate ci sarebbero anche una trentina di feriti, rimasti colpiti dal crollo delle abitazioni e dei negozi. Tra gli edifici distrutti, anche un edificio di sei stanze appena costruito a Imphal.

Testimoni oculari riportano il panico nelle città, dove le persone si sono riversate nelle strade e si stanno radunando in luoghi aperti. Inoltre il sistema elettrico sta subendo interruzioni e ritardi e le autorità stanno facendo evacuare gli edifici a rischio.

Caritas Bangladesh e altre associazioni cattoliche stanno iniziando a organizzare forme di sostegno alla popolazione colpita dal terremoto. 

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