Anche il Kuwait richiama l’ambasciatore da Teheran
di Paul Dakiki
Critiche all’Iran da Mauritania e Egitto. La condanna del Consiglio di sicurezza Onu. La lettera di scuse di Hassan Rouhani. L’inviato Onu per la Siria, Staffan de Mistura, in visita a Riyadh e Teheran per salvare i dialoghi di pace. Squadre di calcio saudite giocheranno contro le iraniane, ma in terreno neutro.

Beirut (AsiaNews) – Il Kuwait ha deciso di ritirare il suo ambasciatore dall’Iran, unendosi all’Arabia saudita, al Bahrain e al Sudan per condannare l’assalto di manifestanti iraniani contro la sede diplomatica saudita a Teheran e al suo consolato a Mashad. Gli Emirati arabi, criticando anche loro le violenze, hanno ridotto i rapporti diplomatici a livello di incaricati d’affari; la Mauritania ha stigmatizzato gli “atti di vandalismo” di Teheran; l’Egitto ha denunciato come “inaccettabile” l’attacco all’ambasciata.

La crisi fra le due potenze regionali, Arabia e Iran, si allarga sempre più. Ieri sera il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha condannato l’attacco all’ambasciata saudita e ha chiesto a entrambe le parti di “fare passi per ridurre le tensioni nella regione”.

Il Consiglio non fa però menzione della causa scatenante le violenze: l’esecuzione in Arabia del dignitario sciita Nimr al-Nimr, battagliero difensore dei diritti degli sciiti, critico della dinastia saudita. Pur avendo sempre lottato in modo non violento, egli è stato giustiziato come “terrorista”. La sua morte ha scatenato manifestazioni e critiche nel mondo sciita.

Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha condannato gli attacchi di Teheran e ha scritto al Consiglio di sicurezza dell’Onu promettendo di “prendere ogni misura necessaria per evitare nuovi incidenti simili nel futuro”.

Il timore dell’Onu è che la rottura dei rapporti fra Riyadh e Teheran influenzi in modo negativo i tentativi di dialogo per la pace in Siria e in Yemen, dove le due potenze militano in campi opposti. Le diplomazie occidentali esortano le due parti alla calma; la Russia si è offerta di mediare fra Arabia e Iran.

L’inviato Onu per la Siria, Staffan de Mistura, ha iniziato una visita a Riyadh e poi a Teheran per disinnescare la tensione. L’ambasciatore saudita all’Onu, Abdallah al-Mouallimi, ha dichiarato che la crisi non avrà alcun impatto sugli sforzi per risolvere i conflitti in Siria e Yemen.

La crisi fra Teheran e Riyadh tocca anche il mondo dello sport: le squadre saudite che partecipano alla Coppa dei campioni dell’Asia hanno domandato di poter giocare contro le squadre iraniane in terreno neutro e non in Iran.

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