Sciopero della fame per 500 cristiani contro le terre confiscate alla Chiesa (Foto)
di Sumon Corraya
Espropriato di un laghetto storico di Barisal, che appartiene alla chiesa di St. Peter dal 1849. Dapprima utilizzato come fonte battesimale, oggi serve alla comunità come importante risorsa idrica di acqua potabile. Il governo ha deciso di riempirlo e di costruire gli uffici della Magistratura. Da anni la minoranza cristiana subisce espropri forzati.

Barisal (AsiaNews) – Più di 500 cristiani, cattolici e protestanti, hanno osservato una giornata di sciopero della fame in Bangladesh (v. foto), come forme di protesta per un terreno confiscato alla chiesa di St. Peter sul quale si trova un laghetto storico. P. Shanti Mondal, rappresentante della Chiesa del Bangladesh, spiega ad AsiaNews: “Abbiamo organizzato la manifestazione per protestare contro la decisione del governo di costruire un edificio che riempirebbe il laghetto”.

La protesta pacifica si è svolta lo scorso 10 gennaio di fronte all’Ashwini Kumar di Barisal. Tra i partecipanti, diversi sacerdoti cattolici ed esponenti di varie religioni.

P. Mondal riferisce che il piccolo bacino appartiene alla chiesa di St. Peter dal 1849. Dapprima utilizzato come fonte battesimale, oggi serve alla comunità come importante risorsa idrica di acqua potabile. “Si tratta di un laghetto storico – dice – ma avvocati locali vogliono sostituirlo con un edificio di 10 stanze. Il governo ha preso questa decisione anche se siamo in possesso di tutti i documenti legali. Paghiamo anche la tassa terriera in modo regolare”.

I manifestanti hanno anche formato una catena umana e marciato per le strade della città, gridando slogan contro la confisca del terreno. Essi hanno poi presentato un memorandum al vice commissario. Il leader cristiano aggiunge: “Il Dipartimento dei lavori pubblici (Pwd) ha riempito un laghetto risalente a 150 anni fa, solo per costruire un edificio destinato ad ospitare gli uffici del Tribunale giudiziario. L’azione è del tutto illegale”. E conclude: “Per favore, non offendete il nostro sentimento religioso”.

Da anni la minoranza cristiana in Bangladesh è sottoposta a espropri forzati di terre, la maggior parte quali avvengono con violenze di ogni tipo. Solo pochi giorni fa un uomo cattolico di origine tribale è stato dato alle fiamme, con ogni probabilità per una faida terriera.