Giubileo in Nepal: la misericordia sui problemi dopo il terremoto e l’embargo
di Christopher Sharma

Cristiani e non testimoniano un reale miglioramento delle condizioni di vita grazie al dono della misericordia. Un ristoratore cattolico era “terrorizzato” per le conseguenze del terremoto sulla sua attività, ma con “preghiere e ritiri ogni difficoltà si è risolta”. Missionaria della Carità: “Il dio denaro contro i valori spirituali”.


Kathmandu (AsiaNews) – L’Anno santo della Misericordia “è davvero importante per il Nepal. La misericordia sta lavorando molto per la risoluzione dei problemi. A differenza di altri Paesi, il Nepal sta affrontando grandi difficoltà rispetto al passato. Per questo la misericordia di Dio e le preghiere sono fondamentali”. Lo dice ad AsiaNews Binod Gurung, leader laico della Catholic Society del Nepal, che commenta il valore dell’Anno giubilare per il Paese devastato dal terremoto e colpito dall’embargo indiano sulle merci esportate, di recente abolito.

L’opinione del leader cattolico è condivisa da molti altri nepalesi, cristiani e non, che testimoniano un reale miglioramento delle condizioni di vita affidandosi alla misericordia divina. Paul Uparkoti, un cattolico che gestisce un ristorante, riferisce: “Sto osservando questo Anno santo con preghiere e ritiri. Dio mi ha donato la sua misericordia trovando la soluzione a tutti i problemi”. “Il Paese ha sofferto molto a causa del devastante terremoto – spiega – e per diversi mesi ha dovuto affrontare anche una grave mancanza di carburante. Ma la mia impresa va avanti e io riesco a organizzare tutte le necessità. L’Anno della Misericordia ha per me un grande significato e posso assicurare che se le persone osserveranno questo periodo in modo serio, avranno successo in tutti i campi”.

Il ristoratore aggiunge che era “terrorizzato per le conseguenze che il terremoto avrebbe potuto avere” sul suo commercio, ma “ogni difficoltà si è risolta senza problemi”.

Suor Cluny Tamang, la prima consacrata della comunità tamang, è felice di iniziare la propria missione proprio durante l’Anno giubilare. “È stata la grazia di Dio che mi ha condotto alla missione – dice ad AsiaNews –. Vedevo tante minoranze che soffrivano. Molti a causa del terremoto, tanti per le conseguenze dell’embargo. Moltissime persone inseguono il dio denaro e ignorano i valori spirituali”.

Ma la fede e i valori religiosi, aggiunge la suora che si è unita quest’anno alle Missionarie della Carità, “hanno grande significato nella vita della persona. Le radici della felicità e della pace risiedono nella pratica vera della fede. Perciò l’Anno della Misericordia significa portare questi valori a tutte le comunità nel Paese. Io ritengo che i valori cattolici siano davvero importanti per tutte le società”.