Le suore di Từ Phong, che salvano le ragazze madri dall’aborto
di Thanh Thuy

Il centro è stato fondato nel 2009 dal vescovo Cosma Hoàng Văn Đạt ed è gestito dalle suore domenicane. Centinaia di giovani donne cacciate di casa perché incinta trovano lì conforto e sostegno: “Moltissime ragazze che arrivano non sono cristiane, ma decidono di battezzarsi qui”.


Hanoi (AsiaNews) – Una clinica per salvare i bambini dall’aborto e un luogo dove le ragazze madri possono trovare conforto e sostegno, per ritrovare la speranza. È il centro di accoglienza Từ Phong, fondato nel 2009 da mons. Cosma Hoàng Văn Đạt nella parrocchia di Nostra Signora di Từ Phong, nella diocesi Bắc Ninh (Hanoi). La clinica è gestita da p. Dominique Nguyễn e dalla Congregazione delle suore domenicane, che si impegnano notte e giorno per arrestare il fenomeno dell’aborto. In Vietnam questo ha cifre record.

In questi giorni, la struttura ospita 50 ragazze madri e i loro bambini, abbandonati dal padre. Le religiose offrono a queste giovani, spesso povere e senza istruzione, l’unica alternativa all’interruzione di gravidanza. “Centinaia di ragazze sfortunate – spiega suor Maria Hao – hanno riscoperto qui la loro felicità e il valore della propria vita. Hanno pregato Nostra Signora di Từ Phong e hanno dato alla luce i loro figli qui”. “Le suore – spiega la religiosa – che sono operatrici sociali, accompagnano le ragazze nella loro vita quotidiana, curando la salute dei neonati e insegnando lavori manuali alle madri. Le suore danno sostegno anche spirituale e psicologico”.

Le interruzioni di gravidanza sono un fenomeno crescente in Vietnam, che è il primo Paese del Sud-est asiatico e il quinto al mondo per questa pratica. Ogni anno oltre 300mila giovani fra i 15 e i 19 anni ricorrono all’aborto, spesso in modo clandestino. Tra le studentesse di liceo e università il tasso di interruzioni di gravidanza è quasi del 70%. Nella capitale Hanoi il numero è ancora maggiore e molte ragazze decidono di abortire più volte, quasi fosse un metodo contraccettivo.

Suor Lien, che lavora nella clinica Từ Phong, ha incontrato gli studenti della diocesi per spiegare il proprio lavoro: “La casa di cura è un’attività specifica della diocesi di Bắc Ninh. A fianco alle opere sociali, abbiamo un’attività pastorale completa. Ogni sera, i bambini e le madri partecipano alla messa nella parrocchia”. “Ogni madre – afferma la suore – ha un percorso diverso e tortuoso. Di solito le ragazze sono tra i 16 e i 22 anni. In comune hanno il fatto di essere rimaste incinte ma di non voler tenere il bambino. In molti casi, le famiglie le costringono ad abortire, perché non vogliono crescere il figlio. Solo quando le ragazze acconsentono all’aborto possono tornare a casa”.

Suor Anna Hoa racconta: “Una ragazza mi ha confidato di voler frequentare il catechismo, per battezzarsi insieme a suo figlio. Quando l’ho sentita, mi sono commossa ed ero felice. Due terzi delle madri abbandonate che vengono alla clinica non sono cattoliche, ma quando lasciano il centro la maggior parte sono battezzate e tornano a casa dai loro genitori”.

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