Il dolore di papa Francesco per gli attentati in Costa d’Avorio e in Turchia

I due telegrammi sono indirizzati al vescovo di Grand-Bassam (Costa d’Avorio), mons. Raymond Ahoua, e al presidente turco Recep Tayyip Erdogan, incontrato dal pontefice durante il suo viaggio in Turchia in 2014.


Città del Vaticano (AsiaNews) – Vicinanza e solidarietà nel dolore, condoglianze e preghiere per le vittime sono i sentimenti che papa Francesco ha espresso in due telegrammi dopo gli attentati terroristici a Grand-Bassam (Costa d’Avorio) e ad Ankara (Turchia).

Un telegramma è stato inviato a mons. Raymond Ahoua, vescovo di Grand-Bassam. Il testo, firmato dal card. Piero Parolin, Segretario di Stato, dice:

“Venendo a conoscenza della notizia dell’odioso attentato perpetrato a Grand-Bassam, Sua Santità il papa Francesco presenta le sue vive condoglianze alle famiglie in lutto, e assicura alle persone ferite la sua vicinanza spirituale. Egli affida le vittime alla misericordia di Dio perché egli le accolga nella sua pace e nella sua luce. Condividendo la sua tristezza col così provato popolo ivoriano, il Santo Padre condanna una volta ancora la violenza e l’odio sotto tutte le sue forme. In segno di conforto egli invoca l’abbondanza delle benedizioni divine sulla Costa d’Avorio e su tutte le famiglie toccate da questo dramma”.

Il telegramma sui fatti di Ankara è rivolto al presidente Recep Tayyip Erdogan, incontrato dal pontefice durante il suo viaggio a Istanbul nel 2014. Il testo è il seguente:

“Profondamente rattristato di conoscere le ferite e la tragica perdita di vite causati dalle bombe di Ankara, Sua Santità papa Francesco assicura al popolo turco la sua vicinanza spirituale e solidarietà. Egli prega per il riposo eterno di coloro che sono morti e per tutti quelli che piangono la loro perdita, come pure per la guarigione di coloro che sono stati colpiti da questo odioso atto di violenza. Con il pensiero al generoso servizio reso dalla sicurezza e dal personale di emergenza, Sua Santità invoca divine benedizioni di pace, guarigione e forza su tutta la nazione”.

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