La Chiesa thai difende la terza età: riscopriamo i nonni
di Weena Kowitwanij

Il Paese ha il tasso di natalità più basso del sud-est asiatico ed entro il 2021 gli over 60 saranno il 20% della popolazione. Manca una cultura di accoglienza dei pensionati, che vengono ignorati dalla società. Direttore della Commissione per la pastorale degli anziani: “Non basta sostenerli con il welfare, bisogna costruire una mentalità positiva nei confronti dei nonni, che sono fonti di saggezza”.


Bangkok (AsiaNews) – Entro il 2021 la Thailandia sarà un Paese “vecchio”, in cui il 20% della popolazione avrà più di 60 anni. È la proiezione fatta dall’Ufficio nazionale per l’economia e lo sviluppo sociale thai, che mette in guardia sui rischi che una società non abituata a prendersi cura degli anziani dovrà affrontare nei prossimi anni. Inoltre, gli adulti di oggi non sono in grado di risparmiare per garantirsi una pensione adeguata. Per questo motivo Bangkok ha deciso di sensibilizzare la popolazione introducendo la “Giornata nazionale del risparmio” dedicata agli anziani, che verrà festeggiata il prossimo 15 aprile in concomitanza con il Capodanno thai (Songkran festival). Anche la Chiesa cattolica è in prima linea per migliorare la considerazione degli anziani, che sono visti il più delle volte come pesi inutili per la società.

Secondo p. Rocco Pairat Sriprasert, direttore della Commissione per la pastorale e la cura degli anziani, “la società thai deve accettare di cambiare il proprio atteggiamento nei confronti della terza età, che è la fascia della popolazione cui si presta meno attenzione. Sostenere gli anziani con la base sociale del welfare non basta. Quello che è più importante è costruire una mentalità positiva nei confronti dei pensionati, ed è la cosa più difficile da fare e che richiede più tempo”.

In Thailandia la percentuale di over 60 è raddoppiata in soli 15 anni. Quello che la società deve comprendere, continua p. Sriprasert, “è che l’anziano non è solo il ricevente [di alcune prestazioni] ma anche il donatore. Dovremmo considerarli come persone che hanno un valore, e pensare al fatto che un giorno saremo come loro. Nella visione cristiana ognuno ha il ruolo che spetta alla propria età. Gli anziani sono ancora capaci di fare del bene per la società: dovremmo onorarli e rispettarli per tutta l’esperienza che hanno accumulato attraverso la loro vita”.

Per aumentare la considerazione dovuta alla terza età, “la Chiesa sta preparando molte iniziative, per quella che considera una vera e propria emergenza”. In occasione del 15 aprile, afferma p. Sriprasert, “è stata programmata una messa speciale per i pensionati e i loro parenti. Al termine della celebrazione, i giovani doneranno una ghirlanda di gelsomini ai propri nonni, come segno del rispetto che hanno nei loro confronti, chiedendo la benedizione degli anziani. Questa è un’integrazione del rituale religioso con la cultura thai, per far comprendere alle persone che la terza età è una fonte di saggezza e una benedizione di Dio”.

La Thailandia ha il tasso di natalità più basso del sud-est asiatico, con solo 12 nuovi nati ogni 1000 abitanti.

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