Il premier malaysiano pronto a collaborare alle inchieste sui fondi sottratti

Najib Razak pronto a “cooperare su tutta la linea” sulle indagini relative al controverso fondo 1MDB. Le autorità Usa hanno sequestrato beni per un miliardo di dollari. Una vicenda che ha “defraudato” la popolazione malaysiana “su vasta scala”. I soldi sottratti usati anche per finanziare il film The Wolf of Wall Street. La mano dell'Arabia saudita per influenzare le elezioni.

 


Kuala Lumpur (AsiaNews/Agenzie) - Il premier Najib Razak riferisce che la Malaysia è pronta a “cooperare su tutta la linea” nelle indagini sul fondo statale 1MDB, dal quale il capo dell’esecutivo è accusato di aver sottratto 681 milioni di dollari. Secondo le autorità statunitensi, che hanno avviato un’inchiesta e sequestrato beni per un miliardo di dollari, si tratta di una vicenda che ha “defraudato” la popolazione malaysiana. 

Nel fascicolo non si fa un riferimento diretto al Primo Ministro, ma la denominazione “Malaysia official 1” è riconducibile alla persona che ha beneficiato - in modo illecito - dei fondi. 

A luglio 2015 un’inchiesta del Wall Street Journal aveva rivelato milioni di dollari depositati in un conto privato riconducibile al Primo Ministro. La Commissione anti-corruzione della Malaysia (Macc) aveva già collegato i 681 milioni ad una personalità sconosciuta del Medio Oriente. All’epoca una fonte saudita aveva precisato che il denaro era una donazione dell’Arabia Saudita per influenzare le elezioni politiche del 2013 e facilitare la vittoria di Najib, candidato del partito United Malays National Organisation (Umno, che governa la Malaysia dall’indipendenza del 1957).

In via ufficiale, ad inizio anno Najib - che respinge ogni addebito - è stato scagionato da ogni accusa di rilevanza penale.

Finora non sono emerse prove di un uso privato del denaro da parte del Primo Ministro; tuttavia, persone a lui vicine sono accusate di aver speso miliardi di dollari per l’acquisto di gioielli e beni di lusso, giocato d’azzardo e pagato le esibizioni di musicisti e artisti nel contesto di feste private. 

Il procuratore generale Usa Loretta Lynch afferma che “il popolo malaysiano è stato vittima di una frode di vasta scala”. Oltre al riciclo di denaro sporco e all’acquisto di preziosi, il denaro è servito anche per finanziare la produzione del film “The Wolf of Wall Street”. 

Interpellato sulla questione, un portavoce del premier Najib sottolinea che il governo “collaborerà su tutta la linea con qualsiasi indagine penale a carico di compagnie malaysiane o di singoli cittadini, in accordo con i protocolli internazionali”. Come ha sempre dichiarato il Primo Ministro, ha aggiunto il portavoce, “se vi sono prove di reato, la legge verrà applicata senza eccezioni”. 

In base all’inchiesta avviata a Los Angeles (California), il riciclaggio del denaro appartenente all’1MDB è avvenuto tramite conti correnti basati negli Stati Uniti e coinvolgerebbe anche “funzionari pubblici” di primo piano. Il Dipartimento di Giustizia Usa è pronto a sequestrare beni, fra cui proprietà immobiliari distribuite fra Stati Uniti, Regno Unito e Svizzera. 

Nel frattempo anche Singapore ha congelato oltre 175 milioni di dollari in beni collegati al controverso fondo. 

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