“Treno di Natale per la pace” tra cristiani e musulmani arriva a Faisalabad
di Shafique Khokhar

L‘iniziativa nasce da un progetto congiunto tra Islamabad e il Ministero per i diritti umani. Il convoglio era partito il 22 dicembre da Rawalpindi. Le carrozze addobbate a festa con ghirlande, striscioni, alberi di Natale, rappresentazione della Natività. Sforzi simili “possono creare ponti tra persone che professano fedi differenti”.


Faisalabad (AsiaNews) – Il treno di Natale per promuovere la pace tra cristiani e musulmani è giunto alla banchina di Faisalabad, nel Punjab pakistano, accolto da una folla festante di centinaia di persone, tra gente comune e autorità. Il treno è un’iniziativa congiunta del governo di Islamabad e del Ministero per i diritti umani, guidato dal cristiano Kamran Michael. Davanti ai presenti, egli ha affermato: “Sono davvero contento che il governo del Pakistan abbia fatto un passo simile per le sue minoranze. È un’occasione unica per incoraggiare l’armonia e la pace. Attraverso questo ‘treno di Natale per la pace’, vogliamo lanciare un potente messaggio a coloro che odiano e non tollerano i fedeli di altre religioni”.

Il politico ricorda che simili iniziative sono state intraprese anche per la festività islamica dell’Eid [che segna la fine del digiuno dopo il Ramadan, ndr] e in altre occasioni. “Vi assicuro – ha detto – che il governo sta pensando ad altri modi per sostenere l’armonia religiosa in futuro”.

Il convoglio, composto da cinque carrozze, era partito il 22 dicembre dalla stazione di Rawalpindi. Ha toccato le tappe di Peshawar, Lahore, Multan e Karachi, fino ad arrivare a destinazione. Il treno era addobbato a festa con ghirlande, striscioni, alberi di Natale, dei cartonati con la rappresentazione della Natività, la ricostruzione in plastico delle maggiori chiese del Paese.

All’arrivo, centinaia di bambini, donne, giovani e semplici curiosi si sono accalcati ai lati del treno per scattare selfie e poi hanno lanciato slogan di pace e partecipato ai festeggiamenti con musica e danze.

Wajahat Masood, noto editorialista e attivista, loda entrambi i cristiani e i musulmani per aver dato vita ad un simile progetto. “È un gesto davvero ammirabile – afferma ad AsiaNews – che il governo del Pakistan abbia voluto partecipare alla gioia del Natale. Questa iniziativa è la prova che il Pakistan rispetta le minoranze e celebra le loro festività”. Secondo l’attivista, “tutto ciò accrescerà la fiducia dei gruppi minoritari di appartenere al proprio Paese. Nessun messaggio di odio può cancellare il grande amore che le minoranze nutrono per la nazione, fin da quando essa è nata”.

Shazia George, attivista cristiano, aggiunge: “Oggi c’è una grande necessità di promuovere il messaggio di armonia religiosa, mentre prevalgono il terrorismo e l’odio. Attraverso questo sforzo, il governo e il Ministero per i diritti umani danno un forte messaggio che la nostra nazione vuole la pace e la coesistenza. Iniziative come questa possono creare ponti tra le diverse comunità che professano fede diversa, avvicinarle e spingerle a celebrare in modo pacifico tutte le festività”.

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