India, petizione online per aumentare i fondi destinati ai bambini
di Santosh Digal

La campagna è stata lanciata dalla piattaforma change.org. Nel Paese dell’Asia meridionale vivono 442 milioni di minori, su un totale di 1,2 miliardi di persone, ma solo il 4% del bilancio viene destinato a loro. Attivista cattolico: “È per una giusta causa. Sosteniamola!”.


New Delhi (AsiaNews) – Più fondi per lo sviluppo dei bambini, che in India rappresentano il 37% della popolazione. È la campagna lanciata da change.org, una piattaforma internazionale, in vista dell’approvazione del nuovo bilancio annuale prevista per febbraio. Il portale spera di “mobilitare sostenitori per creare maggiore consapevolezza sui problemi che affliggono il Paese”. Tra questi, anche le precarie condizioni in cui vivono milioni di bambini che necessitano di maggiori risorse per uno sviluppo psico-fisico adeguato.

Jugal Kishore Ranjit, attivista cattolico, dice ad AsiaNews: “La petizione online che chiede al bilancio di stanziare maggiori fondi è una nobile causa. Sosteniamola! Parla del diritto allo sviluppo dei bambini, di sopravvivenza e dignità”. Sul sito si legge: “Investite oggi su di noi per garantirci un futuro migliore! Fate dei bambini dell’India una priorità mentre [discutete] del bilancio per il 2017-2018. Sottoscrivendo questa petizione, chiediamo il vostro sostegno e di darci uguali opportunità per soddisfare i nostri sogni”.

La petizione, dal nome “Investire su di noi – i bambini dell’India”, ha raggiunto oltre 2.400 firme e si pone l’obiettivo di 2.500 sottoscrizioni. Raggiunto il totale, la petizione verrà consegnata al primo ministro Narendra Modi e al Ministro delle finanze Arun Jaitley.

In India vivono 442 milioni di bambini, cioè il 37% della popolazione. Ci sono 908 bambine per 1000 bambini e moltissimi versano in condizioni di discriminazione e arretratezza. Secondo i numeri riportati sulla stessa piattaforma, 80 milioni di minori non frequentano la scuola e 37 milioni sono del tutto analfabeti; 97 milioni soffrono di anemia e sono denutriti; 7,5 milioni sono disabili e circa 24 milioni perderanno l’assistenza nelle case di cura entro il 2020. Inoltre nel Paese dell’Asia meridionale 33 milioni di bambini sono costretti a lavorare, 12 milioni a contrarre matrimonio prima dei 18 anni e ogni cinque minuti si verifica un crimine contro di loro.

Nonostante l’elevata percentuale della popolazione minorile, gli attivisti lamentano che solo il 4% del bilancio annuale è destinato a loro. La petizione insiste sulla “necessità di adeguate risorse finanziarie e appropriate previsioni di spesa per trasformare lo stato della loro educazione, salute, nutrizione e protezione, in particolare per i più svantaggiati ed emarginati”.

Il Parlamento inizierà la discussione sul bilancio dell’Unione il prossimo primo febbraio. Valson Thampu, ex preside del of St. Stephen’s College di Delhi, osserva che “il primo ministro Modi dovrebbe concedere una special attenzione sull’educazione dei bambini, in particolare di quelli che vivono in aree rurali e tribali”.

Un’altra Ong di Delhi, la “HAQ: Centre for Child Rights”, aggiunge che “nelle previsioni di bilancio 2016-2017 la spesa per i minori arrivava solo fino al 3,32%: un debole incremento rispetto al 3,26% del 2015-2016”.

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