Quattro pastori della Mongolia interna arrestati per una petizione online

I mongoli etnici rappresentano il 20% della popolazione della Mongolia interna (circa 23 milioni) e si lamentano sempre di più per il diffuso deterioramento ambientale e le ingiuste politiche di sviluppo della regione.


Pechino (AsiaNews) – La polizia della regione cinese della Mongolia interna ha arrestato quattro pastori per aver partecipato a una petizione – sostenuta da altri 500 pastori locali – su alcuni sussidi promessi, ma mai ottenuti per smettere di far pascolare il bestiame su terre “protette”. Fra le persone arrestate ci sarebbe anche una donna in fase di allattamento.

Dopo il fermo, molti pastori si sono recati dalla polizia locale per richiedere il rilascio delle quattro persone, ma le autorità li hanno cacciati e dispersi utilizzando lo spray al peperoncino.

Secondo gli attivisti, i pastori hanno pieno diritto a ricevere sussidi che coprano le perdite causate dal divieto di pascolare il proprio bestiame su terreni impoveriti dalla desertificazione, dall’inquinamento causato dalle attività minerarie cinesi e da altre forme di estrazione.

I mongoli etnici rappresentano il 20% della popolazione della Mongolia interna (circa 23 milioni) e protestano sempre di più per il diffuso deterioramento ambientale e le ingiuste politiche di sviluppo della regione. Gli scontri fra le compagnie minerarie e del legname e le comunità mongole dedite alla pastorizia, sono sempre più comuni.

 

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