Si lavora al programma della visita di papa Francesco in Egitto

Nel fine settimana si incontrano una delegazione vaticana e una del presidente egiziano. “Grande stima” di Al Sisi per papa Francesco. La visita al presidente, al patriarca copto, al grande imam di Al Azhar. Un incontro ecumenico e di preghiera per i martiri vicino alla cattedrale di san Marco, dove tre mesi fa è avvenuto un attentato. I raduni coi cattolici. La stampa ha dato la notizia, ma senza commenti. Il silenzio dei salafiti.


Il Cairo (AsiaNews) – Una delegazione vaticana si incontrerà con una delegazione del presidente Abdelfattah Al Sisi in questo fine settimana per mettere a punto il programma della visita di papa Francesco nel Paese. La visita, annunciata due giorni fa, avverrà il 28 e il 29 aprile.

In onore dell’ospite e per garantire la massima sicurezza, tutta la preparazione tecnica è affidata a uno staff del presidente egiziano. Due giorni fa, all’annuncio ufficiale della visita, dalla presidenza è stato diffuso un comunicato in cui si dice che “l’Egitto dà il benvenuto al suo prezioso ospite e afferma che attende con impazienza questa visita come un messaggio di pace, tolleranza e dialogo fra tutta l’umanità delle diverse religioni”. Il presidente Al Sisi, che ha visitato il papa in Vaticano nel 2014, “ha una grande stima per papa Francesco e ammira la sua statura morale e spirituale, come pure le sue coraggiose posizioni su alcuni temi internazionali”.

Dalle informazioni ricevute da p. Rafic Greiche, portavoce della Chiesa cattolica egiziana, il programma di papa Francesco sarà molto intenso ed avviene in un periodo, quello dopo la Pasqua, in cui vi sono molti incontri, preghiere, feste. Quest’anno la Pasqua ortodossa e quella cattolica cadono nello stesso giorno.

Il primo giorno, il 28 aprile, egli visiterà anzitutto il presidente Al Sisi, poi il patriarca copto ortodosso Tawadros II e quindi il grande imam di Al Azhar Ahmed El-Tayyeb. È molto probabile che in quest’ultima visita il pontefice si incontrerà anche con professori dell’università, dottori coranici e altre personalità del Consiglio dei saggi musulmani.

Più tardi il papa, insieme a Tawadros, presiederà una preghiera ecumenica per i martiri. Il desiderio dei cristiani è di tenere questo momento nella sede del patriarcato copto, vicino alla cattedrale di san Marco e alla chiesa di san Pietro, dove lo scorso 11 dicembre in un attentato sono stati uccisi 25 fedeli insieme a 50 feriti. Ma per il momento la sicurezza non ha dato ancora il permesso.

Il giorno dopo, il 29 aprile, sarà tutto dedicato agli incontri coi cattolici. Sono previsti raduni del papa insieme ai vescovi, ai sacerdoti e ai religiosi e religiose, ai laici.

Per ora i giornali arabi hanno dato tutti la notizia della visita di papa Francesco, ma senza alcun commento, nemmeno da parte dei giornali salafiti, in genere critici verso il presidente Al Sisi e verso le altre religioni.

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