Scomparso da 4 giorni mons. Guo Xijin, vescovo sotterraneo di Mindong
di Wang Zhicheng

È stato sequestrato dopo una visita all’Ufficio affari religiosi di Fuan. La Pubblica sicurezza lo ha portato in un luogo sconosciuto per farlo “studiare e imparare”. I fedeli pensano che essi vogliano costringerlo a iscriversi all’Associazione patriottica. Al suo rifiuto, è forse possibile che gli proibiscano di ritornare in diocesi. Demolita una chiesa cattolica a Fuan.


Mindong (AsiaNews) – Mons. Vincenzo Guo Xijin, vescovo sotterraneo della diocesi è scomparso da quattro giorni, dopo essersi presentato all’Ufficio per gli affari religiosi di Fuan lo scorso 6 aprile. Mons. Guo, pur essendo un vescovo non riconosciuto dal governo, è il pastore ordinario della diocesi, confermato dopo la morte del suo predecessore, mons. Huang Shoucheng, avvenuta lo scorso 30 luglio.

Alle preoccupazioni dei cattolici che non sanno dove sia il loro leader ha risposto il capo della Pubblica sicurezza di Ningde, che li ha informati dicendo che il loro vescovo “ha bisogno di studiare e imparare” e per questo viene sequestrato per 20 giorni.

L’inquietudine dei fedeli rimane: anzitutto perché questo significa che il vescovo non potrà celebrare tutti i riti della Settimana santa e pasquale. Ma essi sono preoccupati molto di più perché la Pubblica sicurezza non dice il luogo in cui il vescovo starebbe “studiando” e proibisce a tutti di poterlo contattare.

L’ipotesi più ricorrente in diocesi è che il vescovo sia sottoposto a un lavaggio di cervello per ottenere da lui l’iscrizione e la sottomissione all’Associazione patriottica (Ap).

La diocesi di Mindong è nella quasi totalità costituita da fedeli della Chiesa sotterranea: su 90 mila cattolici, più di 80 mila sono clandestini, molto organizzati e vivi, con oltre 45 sacerdoti, più di 200 suore, più di 300 laiche consacrate e centinaia di laici catechisti. Il vescovo sotterraneo è accettato ed è in buoni rapporti con tutti i fedeli, anche quelli ufficiali. La cosa rappresenta uno smacco per l’Associazione patriottica (Ap), ancora di più perché la Santa Sede, dopo la morte di mons. Huang, ha confermato la successione a mons. Guo come vescovo ordinario.

Secondo alcuni sacerdoti della diocesi, l’Ap sta alzando il livello di scontro con la comunità sotterranea. Due anni fa a Fuan la polizia ha demolito una chiesa non ufficiale in costruzione. Fino ad ora, data la grande consistenza della comunità sotterranea, le forze dell’ordine l’avevano sempre lasciata vivere senza troppi problemi.

“È impossibile – dice un sacerdote – che il vescovo accetti di iscriversi all’Ap. Non lo farà mai”. Il timore dei fedeli è che in tal modo il vescovo non possa più ritornare a guidare la diocesi. Per questo i cattolici di Mindong chiedono a tutti i cristiani di pregare per mons. Guo.

Mons. Vincenzo Guo Xijin, 59 anni, era stato ordinato vescovo coadiutore di Mindong il 28 dicembre del 2008. Ordinato sacerdote nel 1984, ha lavorato come insegnante nei seminari e come amministratore economico della diocesi. Ma il suo lavoro più importante è stato quello di sostenere e far crescere le vocazioni femminili religiose e maschili al sacerdozio. Egli ha anche spinto i suoi giovani seminaristi a intraprendere studi universitari nei collegi di Stato. Come sacerdote non ufficiale, ha subito arresti nel 1990-‘92; nel 1993-’94; 1996.

Alla fine degli anni ’90 è stato anche nominato per un breve tempo amministratore apostolico della diocesi di Wenzhou.

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