Yemen, emergenza colera: 115 vittime, oltre 8500 le persone contagiate

Epicentro dell’epidemia la capitale Sana’a e la confinante provincia Amanat al-Semah. Condizioni igieniche precarie e povertà hanno favorito la diffusione. Oms: meno del 45% degli ospedali e delle cliniche funzionano a pieno regime. La guerra ha danneggiato o distrutto almeno 300 strutture mediche.

 


Sana’a (AsiaNews/Agenzie) - A Sana’a, capitale dello Yemen, è in vigore lo stato di emergenza in seguito allo scoppio di una epidemia di colera che ha ucciso sinora decine di persone. Gli ospedali della città, controllata dai ribelli Houthi, sono presi d’assalto da pazienti con i sintomi della malattia. Secondo quanto riferiscono fonti della Croce rossa, il numero complessivo dei casi sospetti nel Paese è triplicato in una settimana, superando quota 8500; almeno 115 le vittime. 

Il Paese è sconvolto da tempo da un sanguinoso conflitto interno; le precarie condizioni igieniche e una povertà sempre più diffusa hanno favorito lo sviluppo di epidemie. 

Esperti delle Nazioni Unite affermano che due terzi della popolazione non ha accesso ad acqua potabile. Dominik Stillhart, direttore delle operazioni del Comitato della Croce rossa internazionale (Icrc), aggiunge che “ora stiamo affrontando una grave epidemia”. “Vi sono - aggiunge - fino a quattro pazienti in un solo letto”. Altri ancora sono ricoverati “in giardino” o “in macchina, con la flebo attaccata al finestrino”. 

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) precisa che l’epicentro dell’emergenza è la capitale Sana’a, seguita dalla confinante provincia di Amanat al-Semah. Ad aggravare la crisi le pessime condizioni delle strutture sanitarie: fonti Oms sottolineano che “meno del 45%” di ospedali, cliniche e centri medici “funzionano a pieno regime”. 

Almeno 300 strutture sono state danneggiate o distrutte in maniera pressoché completa dai combattimenti. 

Dal gennaio 2015 la nazione del Golfo è teatro di un sanguinoso conflitto interno che vede opposte la leadership sunnita dell’ex presidente Hadi, sostenuta da Riyadh, e i ribelli sciiti Houthi, vicini all’Iran. Nel marzo 2015 una coalizione araba a guida saudita ha promosso raid contro i ribelli, finiti nel mirino delle Nazioni Unite per le vittime che hanno provocato, anche bambini.

Ad oggi sono morte oltre 8mila persone, più di 44mila i feriti e tre milioni gli sfollati. Quasi 19 milioni (su 24 in totale) le persone bisognose di assistenza umanitaria a vario titolo. 

Il colera è una malattia che si trasmette attraverso l’uso di acqua e di cibo contaminati. Fra i sintomi più comuni la dissenteria acuta e il vomito. Le persone colpite possono presentare condizioni gravi che, se non trattate, possono portare alla morte in poche ore. Si tratta della seconda epidemia di colera in Yemen nell’ultimo anno. 

L’Oms considera lo Yemen una delle peggiori emergenze umanitarie al mondo, assieme a Siria, Sud Sudan, Nigeria e Iraq.

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