Pakistan: multe e carcere per chi fuma, beve e mangia durante il Ramadan

L’Ehtram-e-Ramazan (Amendment) Bill 2017 approvato dalla Commissione permanente per gli Affari religiosi del Senato. Multe fino a 215 euro per i proprietari di hotel che violano la legge; fino a 4300 euro per cinema e canali tv. Figlia ex premier Bhutto: “Norma ridicola”.


Islamabad (AsiaNews/Agenzie) – Chiunque verrà sorpreso a bere, mangiare e fumare durante il mese sacro del Ramadan rischia una sanzione economica e fino a tre mesi di carcere. Lo ha deciso la scorsa settimana la Commissione permanente per gli Affari religiosi del Senato del Pakistan, accogliendo una mozione presentata a gennaio dal senatore Tanveer Khan. La decisione ha scatenato commenti e critiche da parte degli utenti sui social network. Tra questi, emerge quello di Bakhtawar Bhutto-Zardari, figlia dell’ex premier Benazir Bhutto e dell’ex presidente Asif Ali Zardari, conosciuta per aver espresso forti posizioni sui temi caldi del Paese. In un commento su Twitter ha affermato: “Le persone moriranno per i colpi di caldo e per disidratazione grazie a questa ridicola legge. Non tutti sono in buone condizioni fisiche. Questo non è islam”.

Lo scorso 11 maggio la Commissione ha approvato l’Ehtram-e-Ramazan (Amendment) Bill 2017 che punisce i gestori di hotel che violano la legge con multe da 500 a 25mila rupie (da 4 a 215 euro). Chiunque mangerà durante il periodo del digiuno sacro per i musulmani, dovrà pagare una multa di 500 rupie e potrà essere incarcerato.

Secondo la nromativa precedente, la Ehtram-e-Ramazan Ordinance del 1981, il divieto di mangiare e bere in pubblico si imponeva ai musulmani durante le ore diurne del Ramadan, anche se esperti islamici prevedevano la possibilità di interrompere il digiuno durante le ore calde per le fasce più a rischio della popolazione. Ora invece tutti saranno passibili di punizioni, compresi cinema e canali televisivi che potrebbero essere costretti a risarcire fino a 500mila rupie (quasi 4300 euro). Bakhtawar Bhutto-Zardari ha commentato: “Non tutti devono digiunare in Pakistan – per esempio i bambini nelle scuole, gli anziani, le persone con problemi di salute. Dovremmo per caso impedire loro di bere un bicchiere d’acqua?”.

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