Pechino, le proteste dei lavoratori interinali scuotono le industrie statali

I dipendenti dello stabilimento cinese della FAW-Volkswagen hanno intrapreso lunga campagna per la parità di retribuzione. Protestano anche gli operai della China Mobile di Guangyuan. Negli stabilimenti della Shaanxi Yanchang stipendi base, nessun straordinario pagato e nessuna indennità.


Pechino (AsiaNews/Clb) – Anni dopo l’approvazione di un’importante legislazione per frenare l'abuso del lavoro interinale e garantire la parità di retribuzione, i lavoratori delle agenzie stanno ancora combattendo per i loro diritti legali fondamentali in tutta la Cina, in particolare nelle compagnie di proprietà statale (Soe).

Secondo la legge cinese, il lavoro interinale dovrebbe essere una forma di lavoro “supplementare”. Ciò nonostante, i lavoratori delle agenzie spesso si trovano a lavorare per anni al fianco dei dipendenti a tempo indeterminato, svolgendo le stesse funzioni a fronte di  compensi e indennità di gran lunga inferiori.

I lavoratori interinali, tuttavia, sono ben consapevoli dei loro diritti e le loro azioni collettive non sono rare. Per mesi, i dipendenti dello stabilimento cinese della FAW-Volkswagen, un'iniziativa imprenditoriale congiunta a maggioranza statale nella città nordorientale di Changchun (Jilin), hanno fatto notizia a livello internazionale per la loro lunga campagna a favore della parità di retribuzione.

Nel mese di luglio, hanno avuto luogo altre due iniziative di lavoratori interinali richiedenti equità di compenso presso le Soe.

I dipendenti della China Mobile di Guangyuan, nel Sichuan, hanno tenuto una manifestazione presso la sede provinciale della società, chiedendo risarcimenti per il tentativo della società di esternalizzare il loro lavoro.

Il 24 luglio scorso, la filiale di Guangyuan della China Mobile ha deciso di terminare il rapporto con due agenzie di lavoro locali. I dipendenti sono stati informati in una riunione che sarebbero stati licenziati all’istante. In 70, gli operai si sono riuniti presso la sede provinciale per richiedere un risarcimento per la disparità di retribuzione durante i loro anni di servizio. In conformità alla legge cinese, i lavoratori hanno inoltre chiesto un doppio compenso, poiché la società non ha dato loro almeno un mese di preavviso prima del licenziamento.

In passato, alla China Mobile si sono verificati episodi analoghi, come la protesta di un anno fa nella vicina Guang'an (Sichuan), a soli 300 chilometri da Guangyuan.

Lo scorso 24 luglio, presso la sede centrale della Shaanxi Yanchang, più di 100 lavoratori interinali negli stabilimenti petroliferi di tutta la contea si sono riuniti in rappresentanza di oltre 3mila dipendenti, chiedevano parità di retribuzione.

Gli operai sono stati impiegati presso l’azienda per circa un decennio, percependo tuttavia lo stipendio base dei neo-assunti, senza indennità. In una lettera aperta all'azienda, i lavoratori hanno riferito che ai dipendenti a tempo indeterminato venivano corrisposti circa 5mila yuan al mese, mentre agli interinali solo 2mila. Inoltre, i lavoratori delle agenzie riportavano i premi e le prestazioni più basse e, sebbene lavorassero più ore del dovuto, non hanno mai incassato gli straordinari.

I lavoratori hanno esposto striscioni presso la sede aziendale e hanno chiesto risposte alla società, ma sono stati affrontati la polizia. Sono seguite schermaglie.

CINA_-_0809_-_Scioperi.jpeg