Israele pronto ad attaccare Siria e Iran in caso di minaccia

Ieri i caccia israeliani avrebbero colpito obiettivi militari dell’esercito governativo in Siria. Lo Stato ebraico vuole impedire con ogni mezzo l’esistenza di un “corridoio sciita” che va “da Teheran a Damasco”. Capo dell’intelligence: Teheran finanzia e sostiene organizzazioni armate che costituiscono una minaccia per Israele. 

 


Tel Aviv (AsiaNews/Agenzie) - Il ministro israeliano della Difesa Avigdor Lieberman ha sferrato un duro attacco (verbale) contro la Siria e l’Iran, minacciando di attaccare le due nazioni in via preventiva in caso di pericolo per lo Stato ebraico. Le sue parole giungono a poche ore di distanza da una serie di raid aerei contro obiettivi militari in Siria (nella foto). Secondo Damasco dietro gli attacchi vi sono i caccia israeliani, ma Lieberman non ha voluto confermare né smentire le accuse. 

Ieri l’esercito siriano ha accusato la controparte israeliana da aver compiuto prima dell’alba una serie di attacchi su un sito militare strategico nell’ovest del Paese, provocando due morti; secondo alcune fonti, il raid ha centrato un deposito usato da Damasco per la produzione di armi chimiche. 

“Siamo determinati - ha dichiarato il ministro Lieberman - a impedire ai nostri nemici di minacciare, o anche solo di creare le condizioni per costituire una minaccia alla sicurezza dei cittadini di Israele”. Egli ha inoltre aggiunto che “faremo di tutto per impedire l’esistenza di un corridoio sciita” che va “da Teheran a Damasco”. 

Il sito militare siriano colpito all’alba di ieri si trova a nord di Mesyaf e sarebbe utilizzato sia dall’Iran che dalle milizie (sciite libanesi) di Hezbollah. Entrambi sono stretti alleati del governo siriano e del presidente Bashar al-Assad e il loro apporto è risultato determinante nelle sorti della guerra che si sta combattendo da oltre sei anni nel Paese. 

Dall’inizio del conflitto, nel marzo 2011, Israele ha condotto a più riprese attacchi lampo e bombardamenti strategici contro obiettivi militari [di Damasco] in territorio siriano. Israele avrebbe inoltre intrecciato legami con le milizie combattenti [e lo stesso Stato islamico] in chiave anti-Assad e anti-iraniana. 

Israele accusa Teheran di trasferire armi sofisticate a Hezbollah, che poi le usa per sostenere l’esercito regolare siriano contro i gruppi ribelli e le milizie jihadiste. Israele teme che in futuro esse possano essere utilizzate contro di esso. Sulla vicenda è intervenuto anche il capo dei servizi dell’intelligence dello Stato ebraico, generale Herzl Halevi, che punta il dito contro l’Iran. “Le gravi minacce - afferma - contro la sicurezza di Israele sono rappresentate da organizzazioni armate, la maggioranza delle quali sono finanziate e sostenute dall’Iran”. 

“Siamo pronti a fronteggiare - ha concluso il militare - queste minacce, vicine e lontane, con determinazione e i nostri nemici conoscono bene la combinazione fra intelligence e le nostre capacità operative”. (DS)

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