Faisalabad: ferito mentre lavora, spazzino cristiano aspetta giustizia
di Shafique Khokhar

Kashif Masih ha ottenuto finora solo un minimo risarcimento dalla compagnia per cui lavora. Nella provincia la maggior parte degli spazzini sono cristiani, non hanno coperture assicurative e sanitarie e sono discriminati.


Faisalabad (AsiaNews) - Uno spazzino pakistano di religione cristiana aspetta ancora giustizia e che gli vengano pagate le cure mediche a cui è stato sottoposto, dopo essere rimasto ferito in un incidente di lavoro lo scorso 11 agosto. Kashif Masih, 24 anni, originario di Barkatpura, nel distretto di Faisalabad (Punjab), ha lavorato negli ultimi due anni come giornaliero per la Faisalabad Waste Management Company (FWMC).

Lo scorso 11 agosto, che coincide con la Giornata delle minoranze in Pakistan, un superiore della FWMC ordina a Kashif e ad altri suoi colleghi di fissare uno striscione su un traliccio della corrente. Questo genere di lavori non rientra nei compiti per cui Kashif è stato assunto. Essendo un lavoratore a giornata, egli obbedisce. Una volta salito sul traliccio, però, viene colpito da una scossa elettrica, cadendo poi da una altezza di quattro metri. A causa dello shock, Kashif rimane paralizzato, con bruciature sul 50% del suo corpo, un piede e un ginocchio fratturati e varie ferite al cranio.

Portato in ospedale, Kashif rimane nel reparto di chirurgia fino al 13 agosto. A causa di uno sciopero del personale medico non viene trattato per le sue ustioni. Solo dopo l’intervento di un operatore umanitario, il sig. Robin Daniel, e di Khalil Tahir Sindhu, il ministro provinciale per le Minoranze e i diritti umani, Kashif viene trasferito al reparto ustionati. In questi giorni, nessun esponente della FWMC si preoccupa delle condizioni del lavoratore cristiano, e la sua famiglia è costretta a pagare le spese per il ricovero.

Il 15 agosto, il sig. Daniel visita l’Ufficio del coordinatore distrettuale e presenta una denuncia contro la FWMC, accusata di aver obbligato Kashif a svolgere un lavoro pericoloso che inoltre non rientra tra le sue mansioni. Il sig. Daniel ha richiesto che la compagnia pagasse tutte le spese mediche e, siccome il lavoratore non è in grado di lavorare al momento, versasse a lui 2milioni di rupie [20mila dollari Usa] come compensazione.

Dopo questo intervento, il 4 settembre la compagnia paga solo 50mila rupie [500 dollari] a Kashif: un piccolo ammontare, considerate le sue condizioni. Quattro giorni dopo, il povero lavoratore viene portato a casa. La parte inferiore del suo corpo è rimasta gravemente ferita e ci vorranno mesi prima che possa tornare a camminare. Un problema per la sua famiglia, che sinora ha fatto affidamento sul suo stipendio per sopravvivere.

Robin Daniel sottolinea che “il 90% degli spazzini a Barkatpura appartengono alla comunità cristiana locale; non hanno coperture assicurative e sanitarie e sono discriminati dalla FWMC, comprese le lavoratrici”.

“La comunità cristiana locale – conclude Daniel – ha raccolto 23mila rupie [220 dollari] per le cure di Kashif, una magra cifra. Noi però continueremo a combattere per i suoi diritti e a domandare una giusta compensazione per le sue cure”.

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