Nord Sinai: 18 poliziotti egiziani uccisi in un attacco dell’Isis

Presi di mira anche gli addetti alle ambulanze. Continuano le violenze islamiste nel Sinai contro il governo del presidente al-Sisi. 

 


Il Cairo (AsiaNews/Agenzie) - Almeno 18 i poliziotti sono stati uccisi in un attacco sferrato dai militanti dell’Isis ieri, vicino ad Arish, la capitale provinciale del Nord Sinai. Gli attentatori hanno improvvisato un ordigno esplosivo, distruggendo tre autoblindati e un altro veicolo.

All’esplosione è seguito uno scontro armato. Gli aggressori hanno aperto il fuoco anche sugli addetti alle ambulanze, ferendone quattro. Il ministero degli interni non ha fornito ulteriori dati, limitandosi a riportare che diversi poliziotti sono rimasti feriti o uccisi in questo “infido incidente”.  

Daesh (Stato islamico in arabo) ha rivendicato l’attacco in una dichiarazione pubblicata sulla propria agenzia “Amaq”.

Da tempo, le milizie dell’Isis conducono atti di insurrezione nell’aspro e per lo più disabitato territorio del Sinai, con l’obbiettivo di rovesciare il governo del presidente Abdel Fattah al-Sisi. Dalla deposizione dell’ex-presidente islamista Mohammed Morsi nel 2013, gli islamisti hanno assassinato centinaia di soldati e forze di polizia. Lo scorso luglio, 23 soldati egiziani sono rimasti uccisi in un attentato suicida a due posti di blocco militari.

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