Singapore, Halimah Yacob è la prima donna presidente

La corsa alla presidenza era riservata ai soli candidati di etnia malese. A Singapore, il presidente ha poteri di veto su nomine ed economia.


Singapore (AsiaNews/Agenzie) – Unica candidata alle elezioni, l’ex presidente del parlamento Halimah Yacob è l’ottavo presidente di Singapore, il primo donna.

La donna, dimessasi in agosto dal suo precedente incarico, era l'unica dei tre candidati ad ottenere un “certificato di ammissibilità” per le elezioni del 23 settembre. Gli altri due candidati, gli uomini d'affari Farid Khan e Salleh Marican, non hanno soddisfatto i criteri fondamentali fissati dalle autorità e le consultazioni non hanno avuto luogo.

Con l’obiettivo di rafforzare un senso di inclusione nello Stato, lo scorso novembre il governo aveva decretato che questa tornata elettorale fosse riservata ai candidati provenienti dalla minoranza malese.

Singapore ha una popolazione di 5,75 milioni di persone, compresi 1,6 milioni di non residenti. La società si compone di vari  gruppi etnici, con i cinesi che costituiscono il 76,2% dei cittadini, i malesi il 15,0% e gli indiani il 7,4%.

Alcuni analisti sostengono che tale scelta sia dettata dalla necessità di mantenere ottimi rapporti diplomatici con la Malaysia, della cui penisola Singapore è un’appendice. La separazione tra i due Paesi nel 1965 ha dato agli etnici malesi una chiara maggioranza in Malaysia, mentre il gruppo etnico cinese è il più numeroso a Singapore.

Dopo Yusof Ishak, capo di Stato dall’indipendenza fino alla sua morte nel 1970, Halimah è il secondo presidente di etnia malese. A Singapore, la presidenza ha in gran parte funzione cerimoniale. Tuttavia, la carica comporta alcuni poteri di veto sulla nomina di posizioni chiave nel governo e l'utilizzo delle riserve finanziarie del Paese. 

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