È morto p. René Laurentin, lo storico delle apparizioni a Lourdes
di Fady Noun

Il rettore del santuario di Lourdes ricorda “la solidità del teologo, la serietà dello storico, l’agilità del giornalista”, ma anche “il fervore del credente, testimone della felicità dell’altro mondo promessa da Maria a Bernadette”. Ha studiato le apparizioni di Maria in Libano e in Siria. Ha anche studiato le apparizioni di Medjugorje. I funerali previsti per il 15 settembre

 


Beirut (AsiaNews) – Teologo ed esegeta, grande storico delle apparizioni di Lourdes, esperto al concilio Vaticano II, il p. René Laurentin è morto il 10 settembre a Évry, nella periferia di Parigi, qualche settimana prima del suo centesimo compleanno (19 ottobre). Fino alla fine ha mantenuto la lucidità e la vivace curiosità per tutto ciò che riguarda la vita della Chiesa, senza dimenticare i cristiani d’Oriente. In uno dei nostri incontri al convento della Solitudine di Sion a Évry aveva rifiutato l’intervista – cosa che faceva spesso – e moltiplicato le domande sulla guerra in Libano, che stava seguendo da vicino. Egli aveva con gentilezza accettato di scrivere la prefazione al mio lavoro Devastazione e redenzione (Facoltà di scienze religiose – Usj), sulle apparizioni della Vergine in Libano prima e dopo la guerra (in ristampa). È così che le spettacolari apparizioni di Mousseitbé (1970), oggi dimenticate, sono figurate ne “Il Grande Dizionario delle apparizioni” che egli riuscì a creare con Patrick Sbalchiero (Fayard), e in cui uno spazio è riservato a Soufanieh (Damasco). Più tardi, la sua vista era diminuita in modo considerevole senza che questo alterasse la sua curiosità scientifica insaziabile. In particolare, egli ha continuato a compiere il suo viaggio annuale a Lourdes per l’11 febbraio, giorno della festa delle apparizioni, la cui credibilità è stata accertata in modo definitivo grazie ai suoi lavori.

Nel corso degli anni, la moltiplicazione delle apparizioni della Vergine nel mondo lo aveva naturalmente incuriosito e spinto a scrivere una delle sue opere più famose (ne ha scritte 150!) “Moltiplicazione delle apparizioni della Vergine oggi. È lei? Che cosa vuole dire?” Quando possibile, egli si è recato nei luoghi di alcune apparizioni per sottoporle meglio ai suoi criteri di discernimento e per avere un contatto personale con i presunti veggenti.

Le apparizioni di Medjugorje, va da sé, gli erano del tutto familiari. Egli pubblicava tutti gli anni un lavoro di aggiornamento su quello che il santuario offriva di nuovo, fino a quando le autorità ecclesiali ostili alle apparizioni non hanno ottenuto che egli cessasse di parlarne. Non aveva smesso di pensarci. La sua esperienza, in effetti, gli ha permesso di mettere tutto in prospettiva, di effettuare i necessari controlli incrociati, per evidenziare la coerenza (o l’incoerenza) delle presunte apparizioni e di rilevare l’essenziale. “Io dubito in modo sistematico – aveva l’abitudine di dire – ma non come un magistrato inquirente, con simpatia, che altera il mio dubbio”.

Rendendo omaggio a p. Laurentin, il rettore del santuario di Lourdes, René Cabes, ha scritto ieri: “Quello che noi conserviamo e ammiriamo di René Laurentin è la solidità del teologo, la serietà dello storico, l’agilità del giornalista, in grado di trasmettere ciò su cui aveva lavorato con tanta profondità. Vorrei sottolineare il fervore del credente, testimone della felicità dell’altro mondo promessa da Maria a Bernadette. Molti hanno goduto dell’infinita cortesia dell’ospite.

Il suo funerale sarà celebrato venerdì 15 settembre alle ore 10.30 nella Cattedrale di Évry.

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