Re Salman a Mosca firma accordi miliardari in tecnologia militare e armi

Prima, storica visita di un monarca saudita in Russia. Al centro un contratto di tre miliardi di dollari per la vendita di armi, fra cui un sistema di difesa aereo avanzato. A questo si aggiungono investimenti nel comparto energetico per un miliardo. L’obiettivo comune della stabilizzazione del mercato del petrolio. 

 


Mosca (AsiaNews/Agenzie) - Energia, commercio, ma soprattutto armi e tecnologia militare fra cui un sistema di difesa aereo: sono i punti al centro dell’accordo fra Mosca e Riyadh, nel contesto del primo viaggio ufficiale di un monarca saudita - storico alleato Usa - in Russia. Analisti ed esperti affermano che il valore complessivo della vendita di armi si aggira attorno ai tre miliardi di dollari. Gli investimenti nell’energia - un settore chiave per il regno che, nel piano di riforma “Vision 2030”, intende affrancarsi dal petrolio - hanno raggiunto il miliardo. 

In questi giorni re Salman - accompagnato da una delegazione di 1000 persone - ha compiuto una visita ufficiale in Russia, dove ha incontrato il presidente Vladimir Putin. Il monarca ha trattato il tema del prezzo del petrolio, assicurando la collaborazione del suo Paese in un’ottica di “stabilizzazione” dei mercati. 

I due leader hanno inoltre affrontato temi attorno ai quali vi sono posizioni differenti, in particolare il conflitto siriano che vede Mosca principale alleato di Damasco, mentre Riyadh è vicina ai movimenti di opposizione (e gruppi jihadisti) anti-Assad. Putin ha parlato di incontro storico, che contribuirà a rafforzare i legami fra le due nazioni. 

L’attenzione degli osservatori resta però puntata sull’intensificarsi degli scambi fra i due Paesi in tema di tecnologia militare e armamenti. Una svolta, a pochi mesi di distanza dal viaggio di Donald Trump in Arabia Saudita, durante il quale Washington e Riyadh hanno firmato accordi miliardari nel settore e rinnovato una solida partnership dopo il gelo dei tempi di Barack Obama. 

L’Arabia saudita ha firmato accordi preliminari per l’acquisto del sistema di difesa aereo S-400 e di “tecnologie avanzate“ di produzione russa. A questo si aggiungono missili anti-carro Kornet e lanciarazzi di ultima generazione. L’interesse di Riyadh per la tecnologia militare, americana o russa, conferma una volta di più come il Medio oriente sia il centro del commercio mondiale di armi. 

In una nota il gigante saudita dell’industria degli armamenti Sami (Saudi Arabian Military Industries) sottolinea che questo accordo giocherà un “ruolo fondamentale” nella crescita e nello sviluppo del potenziale militare del Paese. “Il memorandum di intesa - aggiunge la nota - include il trasferimento di tecnologia per la produzione locale”. 

I due Paesi hanno inoltre raggiunto un accordo per la produzione in Arabia Saudita dei Kalashnikov e delle relative munizioni. A questo si aggiungono programmi di addestramento ed educativi promossi dai russi in terra saudita, finalizzato “alla creazione di centinaia di posti di lavoro”.

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